I FOCARACCI (di Romina Angelici)

Nella notte tra il 9 e il 10 dicembre avveniva la traslazione della Santa Casa di Maria. Si narra che per indicare la strada agli angeli, nelle campagne e nelle spiagge in tutte le Marche e in particolare nella zona vicina a Loreto, vennero accesi i focaracci.  Ogni anno si ripete quella tradizione per ricordare il mariano passaggio. Era il modo per la gente più semplice di preparare una degna accoglienza alla Madonna, è diventato sinonimo di devozione genuina e diretta.

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Nonostante alcune volte il termine si trovi scritto tra virgolette, il vocabolo, di etimologia diretta fa focus, foci, è stato usato da scrittori famosi come Vincenzo Cardarelli: “Le ragazze… vanno giù alla Marina ad accendere i focheracci in onore della Madonna”; Pier Paolo Pasolini: “.. erano saliti sul monte del Pecoraro a fare focaracci con dei mucchi di platani”; il poeta Leonardo Sinisgalli: “spazza il vento faville/di focaracci sulla neve”.

 

R.A.

 

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