ORA ADRIANA E’ NELLA PIENEZZA DELLA VITA

Noooo…non ci posso credere…”. La “o” molto allungata. Un’esclamazione di stupore. Uno stupore accogliente. Come dire: bella questa cosa, bella questa iniziativa. Bello il mondo e chi lo anima.

Eccola Adriana, la mia amica architetto, la mia consorella. Stupita di tutto, curiosa di tutto, capace di passare da una serata gastronomica originale nell’agriturismo preferito del suo amico Roberto, ad un concerto rock,  ad una manifestazione parigina d’arte e costruzione. Purché l’approssimazione fosse bandita e la qualità – che non significa ricercatezza o ricchezza – prevalesse.

Essenza delle cose. Questo cercava dappertutto.

Ora, Adriana, l’Essenza delle cose la sta vivendo nella sua totalità.

Immagine

Ieri sera, ore 22:30 circa, squilla il telefono di casa. Non capita sovente. Immagino il contenuto.

“E’ morta. Pochi minuti fa”.

Non occorre il nome. Capisco. Ce l’aspettavamo.

Adriana era tornata in Colombia neppure dieci giorni fa: nel suo paese, per morire accanto ai suoi famigliari, nella sua terra d’origine.

Ci avevo parlato a lungo, una sera di aprile (mi pare). Gli altri amici cenavano, noi rimanemmo seduti in poltrona. Aveva dolori allo stomaco, sentiva freddo. Il male l’aveva agguantata.

Porto il suo sorriso il giorno del mio compleanno, a gennaio. Anna, mia moglie, mi fece una festa a sorpresa. Rincasai e trovai 60 amici ad attendermi, anche vecchi compagni di scuola. Chiesero – come si fa – un discorso. Dissi due parole. Adriana era poco distante, alla mia destra, appoggiata al termosifone. Aveva già freddo. Sorrideva. Era contenta. Alle spalle c’era una foto di due grandi vecchi sofferenti: Giovanni Paolo II e don Luigi Giussani, abbracciati, amici. Sofferenti e contenti.

A lei piaceva la sorpresa, lo stare insieme.

Gli ultimi due mesi sono stati un calvario. Non è un modo di dire. Li ha vissuti con sempre maggior affidamento a Dio, che è il Signore delle cose e dunque anche della malattia. Sembra un non senso. Eppure, da quello che mi raccontano gli amici che l’hanno sostenuta a Bologna, Adriana aveva trovato un punto di letizia nel dolore. Non so come dire. La sofferenza l’aveva resa più vera, più donna. Incredibile! Incredibile anche il bene ricevuto da chi le è stato più vicino.

Questa mattina un sms dal Brasile. Un amico che sta là e che molto ha condiviso con Adriana gli ultimi giorni, ha scritto: “…Adriana è ora in cielo di fronte al Padre che l’abbraccia eternamente. Nel suo ultimo tratto ha accolto il cambiamento a cui era chiamata non rinunciando al desiderio di vivere, che ora si è compiuto”.

Ho ancora un’immagine. Abbadia di Fiastra, “Salotto di Papillon”, anni fa. C’era da sistemare i tavoli degli “Angeli matti” (i produttori di cose buone che ancora resistono). Adriana portò carta da paglia, spighe di grano, fiori. Stupendi l’accuratezza e il risultato.

Ora, cara amica, sei nella Bellezza più bella!

 

 

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3 thoughts on “ORA ADRIANA E’ NELLA PIENEZZA DELLA VITA

  1. …non sono riuscito a salutarLa ma non è un problema, ci sono molti modi per stare vicino ad una persona uno è la preghiera!!
    un’Amica discreta, Vera che sapeva cogliere la Bellezza in ogni incontro.
    Una donna alla ricerca della Verità, l’ultima risata fatta insieme alla convention della CDO del luglio ultimo scorso con gli immancabili complementi per la mia famiglia.
    il vero pensiero non è un ricordo nostalgico di Lei ma una presenza che mi spinge a sorridere e continuare nella ricerca di quella pienezza del vivere di cui Lei, sicuramente, Ora, ne sta gustando il compimento.
    ciao Adriana.

  2. una persona davvero splendida, sempre col sorriso, sempre positiva. e di una delicatezza unica. l’ho appreso ora leggendo questo saluto. che dispiacere. R.I.P. ciao Adriana.

  3. Caro Adolfo, GRAZIE!!! Grazie per la tua testimonianza! Grazie per averci fatto partecipi di questo meraviglioso messaggio di Vita. Come si può non piangere della perdita di una donna così speciale, di un angelo capace di stupire e stupirsi, come dici tu, su ogni cosa nuova che scoprisse…. a lei non mancava MAI una parola dolce, un messaggio positivo, un complimento sincero e la sua presenza, seppur molto discreta, si sentiva forte e chiara… Così leggo il messaggio del nostro Amico dal Brasile, allora il cuore mi si apre con un improvviso senso di pace…. e, sia io che Emanuela lo ringraziamo per averci fatto capire ancora una volta cosa significa veramente desiderare e vivere in pienezza la Vita!! Grazie AMICI!!! A presto Dolce Adriana!!!

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