RISPOSTE ALLA CRISI. Turismo e turismo religioso. Chi lo vede e chi li ostacola

L’amministrazione comunale di Fermo ha detto no alla proroga. Piazza del popolo torna piazza sgombra, anche se vuota. Nessun’auto potrà parcheggiarci, così come accaduto invece in occasione delle feste natalizie. I commercianti superstiti – quelli che ancora resistono a non abbassare le saracinesche – hanno promesso battaglia. Occuperanno il salotto della città in occasione degli spettacoli al teatro dell’Aquila. Impediranno cioè il parcheggio dopo cena ai frequentatori di prosa ed opera.

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L’iniziativa è stata già sperimentata con successo e… caos.

Gli esercenti dicono una cosa che sembra banale: perché piazza del popolo è brutta di giorno per i parcheggi di possibili nostri clienti, ed è bella di notte per gli usufruitori del teatro?

Difficile dar loro torto.

Però il problema non è: piazza aperta o piazza chiusa. Il problema è legato a molto di più. Al legame, ad esempio, tra vivacità del centro storico e attrattiva. Vogliamo fare solo un esempio semplicissimo.

In queste ore il Duomo di Fermo ospita il tradizionale Settenario della Madonna del Pianto. Le persone che si recano in Cattedrale sono centinaia. Il pellegrinaggio continuerà sino a domenica. Un flusso continuo dovuto al sentimento popolare – la pietà popolare si diceva un tempo – per il simulacro della Madonna del Pianto.

Lunedì mattina ad Ancona il Governatore Spacca ha presentato insieme al fermano don Mario Lusek le iniziative dell’Ufficio CEI nazionale Turismo-Tempo libero e Sport, di cui Lusek è direttore.

Il turismo religioso va alla grande. Crescerà nei prossimi anni tanto che, anche per il fermano, si sta pensando ad un Parco Culturale Ecclesiale.

Sarà una delle risposte di peso alla crisi. Anche in termini di ricaduta economica. Bisognerebbe leggere il primo numero della Rivista di Andrea Livi “Marca/Marche” per documentarsi sugli apporti economici dei Cammini e dei Pellegrinaggi nella nostra Regione.

L’attrazione religiosa in senso ampio ha già compiuto “miracoli” negli anni scorsi a Porto san Giorgio. Il Centro Neocatecumenale Servo di Jahvè richiama ogni anno – e in mesi considerati morti – numerosissimi frequentatori ospitati nelle strutture ricettive della costa.

Tutto questo implicherebbe un’attenzione particolare e un tirar conseguenze da parte delle amministrazioni pubbliche.

Se invece ripensiamo un attimo al Natale fermano, dobbiamo constatare esattamente l’opposto: disattenzione o addirittura noia – senza dire di peggio – per certe iniziative ed eventi.

La città ha perso con enorme incoscienza e noncuranza la mostra dei presepi. Nessun amministratore l’ha sollecitata per tempo, nessuno l’ha caldeggiata, così la mostra è emigrata a Monterubbiano dove ha trovato accoglienza intelligente e grande flusso di pubblico.

Pubblico che diventa consumatore di caffè, acquirente di panini, pizza, abbigliamento, gadget, e cliente di ristoranti e agriturismo.

La piazza di Monterubbiano ha sì e no 15 posti auto. I visitatori sono stati migliaia.

Tiriamo le conseguenze!

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2 thoughts on “RISPOSTE ALLA CRISI. Turismo e turismo religioso. Chi lo vede e chi li ostacola

  1. “Risposta alla crisi”..Il turismo religioso..Certo che puo’ e deve essere un mezzo per “smussarla”..Io abito in Francia da tempo..Da quando l’Italia degli anni 70 era il paese piu’ visitato…Ora lo e’ la Francia con 83 milioni di turisti l’anno , mentre noi siamo scesi a poco piu’ di 42 se non erro…Qua’ c’e’ un’amministrazione efficace..sanno fare , vendere , organizzare e chiacchierano poco..Vengo in Italia che si parla d’un problema e parto che niente e’ risolto!!La chiesa sa’ organizzare e chiacchiera poco..A Lourdes , dopo i catastrofici problemi dovuti alle intemperie , il clero ha raccolto talmente fondi dai pellegrini che’ di soldi ora ne avanzano!!!Il turismoreligioso e no , e’ la seconda voce d’introiti dopo l’industria alimentare..ben 60 miliardi l’anno!!!Qua’ la chiesa non ha la stessa “forza” che in Italia ma , come in Italia , quel che fa’ lo sa’ fare!!!Alimentiamo , incoraggiamo , organizziamo dunque il turismo religioso!!!C’e’ una risorsa tale in Italia che , immancabilmente dara’ i suoi frutti!!Il tutto e’ volerlo..organizzare e sollecitare!!!La chiesa sa’ fare se le si da’ liberta’!!!!Il mio saluto a tutti voi dalla Francia!!!!Mauro di Petritoli.

  2. Vivere più di quarant’anni fuori dal tuo paese e sentirti dire: Lei è di Fermo? Che bella cittadina, ci sono stato alcuni anni fa; quella bella piazza e quei giardini, su dove c’è la cattedrale. Ma oggi i fermani si ricordano che abbiamo il Girfalco?

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