PARTECIPAZIONE POPOLARE. Dal crowd funding agli utili aziendali (di Adolfo Leoni)

Anni fa era un gioiello dell’agroalimentare. L’orgoglio della terra fermana. Stiamo parlando di quell’azienda di Monteleone di Fermo chiamata Orsa Maggiore. Poi, divenuta Nuova Orsa Maggiore e Vinfood. Oggi le cose vanno male. La crisi risale a qualche tempo fa.

90 dipendenti sono in cassa integrazione. La Cig scadrà a marzo prossimo. Il Tribunale di Fermo ha nominato un curatore fallimentare.

Una società dell’Emilia Romagna questa mattina avrebbe partecipato alla gara per il fitto di un ramo d’azienda. Problemi burocratici legati ad un vizio di forma nella presentazione delle offerte ha rinviato l’apertura delle buste.

La preoccupazione cresce. I dipendenti temono la chiusura completa. Il sindaco Paci ha più volte lanciato allarmi e chiesto aiuti. I media raccontano i fatti. I sindacati alzano la voce per farsi sentire dalla politica e dalle istituzioni.

Sarebbe la volta buona perché il sindacato faccia un passo avanti. Muovendo da un atteggiamento di protesta e di denuncia ad uno di coinvolgimento diretto.

Faccia come accade già per esempio negli Stati Uniti e in qualche nazione europea. Si trasformi in imprenditore. Tiri fuori quattrini, organizzi i propri associati, dia una svolta organizzativa e assuma dei rischi così come ogni giorno rischiano le piccole imprese di casa nostra.

Immagine

Ingrani cioè una nuova marcia che sia di meno denuncia e di più compromissione, sperimentando la compartecipazione agli utili dell’azienda. Un nuovo modello di sviluppo e nuova, concreta concertazione.

Per altri versi ci sarebbe il crowd funding. Si tratta di un processo collaborativo di un gruppo di persone che utilizza il proprio denaro in comune per sostenere gli sforzi di persone ed organizzazioni. È un processo di finanziamento dal basso, che mobilita persone e risorse. Lo ha applicato con successo la scuola libera Chesterton di San Benedetto del Tronto. Ne ha fatto ricorso Emanuele Caruso, produttore di vino in Piemonte e regista della recentissima pellicola “E fu sera e fu mattina”.

Lo porteremo a Fermo venerdì 24 gennaio. Esempi da imitare e, laddove necessario, adeguare alle proprie esigenze.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...