IL PUNTO FERMO. Un film, un libro, un’esortazione

Due prossimi appuntamenti a Fermo cui guardare con attenzione.

Il primo consiste in un film, un regista e un attore.

La pellicole s’intitola “E fu sera e fu mattina”; il regista è un giovane, Emanuele Caruso; l’attore è un altro giovane, Simone Riccioni da Corridonia.

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Verrà proiettato come evento speciale domenica prossima alle 18:30 al Super 8 di Campiglione di Fermo.

Venerdì mattina, conferenza stampa, sempre al Super 8.

Abbiamo letto le schede tecniche ma non abbiamo ancora visto il film. Ci piace però il metodo con cui Caruso ha portato avanti la produzione.

Il regista è ricorso al cosiddetto crowd funding, una raccolta di fondi tra amici, conoscenti, estimatori: una partecipazione dal basso.

Ne parlavamo già qualche giorno addietro, spiegando che anche alcune scuole libere marchigiane, come la Chesterton di San Benedetto del Tronto, ricorrano allo stesso metodo. Un sistema che potrebbe funzionare ugualmente nelle pubbliche amministrazioni.

Ce n’è una, nel fermano, che vorrebbe realizzare un ritratto su marmo o su gesso di un noto concittadino deceduto qualche anno addietro. L’artista è stato trovato, il disegno pure, mancano però i quattrini. L’amministrazione comunale sta pensando di ricorrere al crowd funding, di chiedere ai propri cittadini una partecipazione economica al lavoro. Per un municipio, qualsiasi esso sia, il sistema può funzionare qualora l’ente pubblico dimostri di non aver sprecato danaro pubblico e di non aver sottoposto la cittadinanza a vessazione impositiva. Anzi, la compartecipazione economica per opere particolari, dovrebbe alleviare la tassazione.

Il secondo evento è un libro. Anzi, un docente-economista che lo presenterà sabato mattina a Fermo. Il docente si chiama Flavio Felice, il volume s’intitola “Istituzioni, persona e mercato. La persona nel contesto del liberalismo e delle regole”.

L’incontro, promosso dall’UCID fermana guidata dal dr Mario Natalucci, cade in un momento particolare. Da una parte la crisi che continua la sua corsa, dall’altra la stupenda esortazione apostolica Evangelii gaudium di papa Francesco.

Bergoglio ha scritto chiaro e tondo che ci troviamo in “una profonda crisi antropologica: la negazione del primato dell’essere umano”. Scrive ancora il Papa: “Abbiamo creato nuovi idoli. L’adorazione dell’antico vitello d’oro”.

Per il Pontefice, l’attuale economia è fondata sull’esclusione e sull’inequità. Dove l’essere umano è trattato come un bene di consumo. Se non consuma, se non produce, diventa uno scarto. Da buttar via.

Cosa lega il crowd funding all’Esortazione del Papa? Il legame sta nel superare la visione consumistica e individualista dell’esistenza per ritrovare un comune bene, un sentimento di comunità. Cioè di condivisione.

 

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