I LUOGHI COMUNI. SECONDO UMBERTO BROCCOLI (di Adolfo Leoni)

Domenica 16 febbraio Umberto Broccoli sarà al teatro di Porto San Giorgio, ore 10:45. L’invito gli è arrivato dall’Associazione Nuova Frontiera.

Lì presenterà il suo nuovo libro: “Luoghi comuni, da Catullo a Battisti il gioco eterno delle passioni”.

In conferenza stampa, ieri al Comune di Porto san Gioergio che gli ha aperto le braccia, raggiunto al telefono a Saxa Rubra, ha rivelato di aver concepito il volume nelle Marche. Esattamente a Recanati.

Broccoli è docente universitario, archeologo, è stato Sovrintendente ai beni culturali del Comune di Roma, è giornalista e conduttore radiofonico.

Celebri e molto ascoltati i suoi programmi “Con parole mie” e “In Europa”.

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Per cinque estati consecutive è stato a Fermo. Le sue rubriche radiofoniche registrate in città hanno attirato centinaia di turisti che si spostavano dal mare per sentirlo dal vivo.

Poi, con il cambio di amministrazione, da Di Ruscio alla Brambatti, gli appuntamenti con il professore sono terminati.

A pagina 317 del libro, Broccoli parla di Porto San Giorgio. Che era il mare del poeta Sandro Penna. E ne riporta la poesia.

I suoi luoghi comuni, sono i luoghi di tutti, una costante nella storia, che invece d’essere banalizzati dovrebbero riempirsi di contenuto.

L’odio, il tradimento, la follia, la notte, la felicità, l’amicizia, l’amore, la nostalgia.

Ne hanno scritto poeti, filosofi, storici antichi, come Catullo, Seneca, Properzio, ed anche cantanti e cantautori odierni come Battisti, Battiato, Baglioni, Guccini. Sono stati trattati nei film come nella musica classica, da Fellini a Mozart.

Questa è la grandezza di Broccoli: aver colto i luoghi comuni e aver dato loro respiro. Passando da una poesia ad un testo di canzone, da una trama di film ad un racconto storico. Ariosità. Spessore.

Un libro denso, ricco, eppure semplice, cioè comprensibile da tutti, ma  non facile.

Scrive l’autore: “Semplice è un racconto comprensibile e studiato per essere tale: facile è tutto quanto fa spettacolo, equivoco su cui si è costruita la televisione-spazzatura di questi ultimi decenni”.

Un libro ricco, da leggere rileggere sottolineare.

Da cui cogliere decine e decine di impulsi.

Un libro che si legge e ci legge.

A domenica.

 

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