IL RICHIAMO DEL TEMPO (di Adolfo Leoni)

Giornata livida e freddissima. Stamani mi sono vestito come d’inverno. La primavera c’è sfuggita di mano all’improvviso.

Il viola-rosaceo dell’albero di Giuda, davanti a casa, sembra smorto.

Oggi, giovedì santo; questa sera in “Coena Domini”, l’ultima cena.

Il Vangelo di Giovanni ricorda l’atto più umile e fraterno: Gesù che lava i piedi ai suoi amici apostoli.

Il tempo non è uguale. La Chiesa propone tempi forti e ricorrenti, quasi a spirale, come un eterno ritorno. La settimana santa è un esempio eclatante.

Tempi che rompono l’allinearsi monotono dei giorni.

Sono andato a porgere gli auguri ad alcune giovani amiche di Montegiorgio.

Sono le monache dell’Immacolata di Padre Kolbe.

A Roma non tutti le amano. Io sì.

“Stabat mater dolorosa, juxta crucem lacrimosa, dum pendebat filius”. Canta così Margaret Marshall.

“Stava la madre addolorata  ai piedi della croce, in lacrime mentre pendeva suo figlio” ho tradotto tra me, in auto, mentre ascoltavo Pergolesi interpretato dalla London Symphony Orchestra diretta da Claudio Abbado.

Il monastero di Montegiorgio fu la rocca dei Brunforte. Vi abitarono per secoli le Clarisse.

Oggi è la casa delle Ancelle dell’Immacolata. Prima di entrare, lo sguardo è andato ai Monti Sibillini, nuovamente innevati.

Hanno il colore grigio e gelido dell’acciaio.

Avevano preparato un dono per me, le sorelle monache.

Nove minuscoli minuscoli dolcetti. Sembrano poco per l’odierno mondo, sono invece un tesoro. Segno di un legame che va oltre l’affetto.

Tirava vento forte quando me ne sono andato. Il cielo era carico di nuvole ed imbronciato.

Pasqua tra tre giorni. Anni addietro le campane ammutolivano sino alla mezzanotte di sabato.

Oggi le radio continuano imperterrite la colonna sonora mixata della nostra vita.

Pensando a domenica, giorno di Pasqua, e alla Resurrezione di Cristo, ho ripescato un cd che amo.

E’ il concerto per violino e orchestra in re maggiore opera 35 di Ciaikovski.

Un’opera serena, hanno scritto i critici, con un crescendo che diventa massima esplosione di gioia e di pienezza.

Una voglia nuova di vivere. Qualcosa è accaduto.

Immagine

 

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