RESTAURATA LA MADONNA DEL PIANTO. VENIVA PORTATA IN PROCESSIONE IN TEMPI DI…FRANE (di Adolfo Leoni)

Crollata una porzione del Colle Sabulo e crollato un tratto di viale della Carriera. Vicende di questi mesi. Sembra una novità. Ma non lo è. Fermo è stata più volte interessata da questi fenomeni. Era già accaduto, in epoca più vicina a noi, nel 1816 quando “si mosse la terra che circonda le mura della città di Fermo” e “franò in molti punti, e trasse in rovina le sovrastanti abitazioni”.

E accadde ancora nel 1843 e nel 1848. I fermani, oltre a rimboccarsi le maniche per fronteggiare l’emergenza, fecero anche altro. Portarono in processione la statua della Madonna del Pianto e la posero, raccontò il prof. Giovanni Cicconi nelle sue “Notizie storiche”, in quei luoghi “per alquante ore”.

Immagine

Cogliamo quei fatti per una coincidenza non casuale. Il 2014 è il quarto centenario della Madonna del Pianto e il simulacro della Vergine sta compiendo una peregrinazione in città. Sabato tre maggio, la statua ha lasciato il santuario omonimo per risiedere due giorni nella chiesina di Salette, dove tutto ebbe inizio quattro secoli fa.

Tornata domenica quattro maggio al Santuario, verrà spostata di nuovo per raggiungere il Duomo dove resterà da domenica 11 al 31 maggio e dove accompagnerà la recita del rosario e sarà raggiunta dai pellegrinaggi parrocchiali.

Il simulacro è stato restaurato di recente. Lo avevano deciso una domenica mattina, nel corso della consueta riunione mensile, i componenti la Confraternita di Maria SS. del Pianto. Una decisione presa in occasione del quarto centenario.

Il lavoro è stato finanziato dalla carità di un “confratello”. Ad effettuare il restauro, sentito il rettore del Santuario don Giovanni Colombo e dopo aver consultato l’ufficio Arte Sacra Beni Culturali dell’arcidiocesi, ha pensato il Maestro d’arte e  restauratore di dipinti Marco Salustri. L’intervento, approvato dalla Soprintendenza per i Beni Storici Artistici delle Marche con sede ad Urbino, ha riguardato sia la statua lignea policroma della Vergine sia il baldacchino anch’esso policromo intagliato e dorato.Le spade, la corona e la cinta, rivestite da lamine di argento e d’oro e di mosaico di madreperla, sono state invece restaurate dal Maestro orafo scultore Silvano Zanchi. Ripuliti inoltre e lucidati i due angeli in argento situati ai piedi del Simulacro, e rifatto completamente l’impianto di illuminazione dell’Immagine sacra.

Un secolo fa, per il terzo centenario,si celebrarono grandi festeggiamenti. Le nobildonne si mobilitarono, i palazzi gentilizi furono aperti per incontri e rinfreschi, molta fu la carità per i poveri.

A Fermo arrivarono frotte di fedeli e diversi anche i cardinali che risiedettero per qualche tempo in città.

Per il quarto centenario – l’attuale – Papa Francesco ha concesso l’indulgenza plenaria a quanti pregheranno dinanzi all’immagine della Madonna e a quanti si recheranno in pellegrinaggio al suo Santuario.

 

 

 

 

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