LA NOSTRA STORIA RIVISSUTA. IERI A SANTA VITTORIA IN MATENANO

Terza domenica di uscite per l’Associazione “Antichi Sentieri-Nuovi Cammini”. Dopo la pulizia dello spiazzo dinanzi all’eremo di San Leonardo al Volubrio (Montefortino) e dopo la passeggiata tra i filari della Mela Rosa di Maurizio Curi (La Golosa) in territorio di Montelparo, ieri è toccato a Santa Vittoria in Matenano, sulle “Tracce della nostra storia-Itinerario dei Benedettini/Farfensi”. Nutrito il gruppo che ha risposto al nostro invito.

DSCN5029Ad attenderci dinanzi alla Torre dell’Abate Oderisio c’erano il vice sindaco Francesco Capitani e lo studioso di storia locale Giuseppe Paoloni. I Benedettini-Farfensi sono all’origine della rivoluzione oltre che religiosa anche socio-economica delle Marche del Sud. Interessante dunque conoscerne i tratti essenziali. A loro si deve l’introduzione di contratti quali l’enfiteusi, il laboritio (mezzadria), il libello, il pastinato, ecc. Modalità che hanno sviluppato le capacità imprenditoriali della nostra gente e hanno reso l’agricoltura, prima, l’artigianato poi, fiorenti.DSCN5048

Dopo la visita al Cappellone (l’ultima traccia visibile della presenza Farfense) che custodisce stupendi affreschi di fra’ Marino Angeli e della sua scuola, guidati dall’addetto al museo Bernardo Tanucci, la Comitiva si è spostata alla storica Fonte del Latte, lungo la strada che porta a Montelparo e in località San Giovanni. Immersa in un noceto, dopo un breve tratto di campo di girasoli (ormai solo stecchi), è stata raggiunta la fonte che è pienamente funzionante, anche se avrebbe bisogno di un intervento di restauro e valorizzazione. Sino a 60 anni fa era punto di arrivo di un pellegrinaggio soprattutto di puerpere. Quell’acqua da secoli ha favorito il latte nelle donne che avevano appena partorito. Una storia antica che si lega al riposo, nell’ultima tappa, dei monaci farfensi che trasferirono nel 934 le spoglie di santa Vittoria da Farfa a Santa Vittoria in Matenano e furono testimoni di un fatto prodigioso.DSCN5058

Tre gli interventi, ieri, che si sono succeduti lungo il Cammino. Quello storico e socio-economico del presidente dell’Associazione Adolfo Leoni, quello letterario del socio Giovanni Zamponi, che ha presentato i santi benedettini nella Divina Commedia, e quello squisitamente storico di Emanuele Luciani, che si è soffermato sulla presenza Longobarda in Terra di Marca.DSCN5078

Come consuetudine dell’Associazione, non è mancato il momento della festa a tavola con un tripudio di sapori offerti da Luigi Bracalente (Angela Garden) e dalla impareggiabile consorte, la professoressa Angela, cuoca provetta che ha proposto un menù ricco di ricette della Dieta mediterranea con contaminazioni (superbe!) della cucina partenopea. Al momento dell’aperitivo, su una terrazza che spazia verso le colline e il mare, Clemente ha cantato in vernacolo accompagnato da Pacifico all’organetto.

Alla prossima.

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