GIORNATA DELLA MEMORIA. ROGHI DI LIBRI. E BANALITA’ QUOTIDIANE

Domani, 27 gennaio, Giornata della Memoria: ricordo dello sterminio ebraico, delle violenze naziste, della pazzia – una lucida pazzia – conseguente ad una sanguinaria ideologia.

Si sprecano i film e le iniziative culturali. Le scuole si mobilitano. Anche le pubbliche istituzioni.

Le artificiose Case della memoria colgono l’occasione per una settimana di celebrità e di attivismo.

Il pericolo è però la museizzazione della Shoah e l’incasellamento storico: un fatto tragico da incorniciare in un tempo preciso (periodo della seconda guerra mondiale).

Eppure la shoah accade anche oggi. E su questo punto siamo allora, nel mondo, nelle scuole, nelle istituzioni, un po’ meno d’accordo.

Aver massacrato il popolo ebraico ieri, è da condannare.

Condannare invece quanto accade attualmente: assalti alle sinagoghe, stragi nei negozi ebraici, persecuzioni varie, è meno automatico.

ROGO

C’è la questione palestinese, il claustrofobico muro di Gerusalemme, lo Stato d’Israele. E ci sono altre “shoah”, di cui evitiamo accuratamente di parlare.

Più che l’emozione di un giorno, allora, che è sempre pericolosa perché reattiva, occorre il giudizio, e prima ancora del giudizio occorre conoscere per capire.

E’ il senso critico che deve riemergere. Critico, nel senso di guardarci dentro, in profondità. Spaziando, includendo.

Mia nipote, ha otto anni, e quando pranza con me chiede conto di tante parole. Domanda: che significa? Vuole comprendere. Ed io cerco di aiutarla.

Le ho regalato un libro: “Il Piccolo Principe”. Ha detto che vuole parlarne.

C’è un aspetto della Shoah che andrebbe puntualizzato. Perché ne è forse l’anticipo.

Il 10 maggio del 1933, in Germania, il potente e convincente ministro delle comunicazioni e della propaganda nazista Goebbels, convocò 40mila studenti che bruciarono “cataste di libri per iniziare una nuova era”.

Goebbels proclamò: «L’uomo tedesco del futuro non sarà più un uomo fatto di libri, ma un uomo fatto di carattere. È a questo scopo che noi vi

vogliamo educare. Come una persona giovane, la quale possiede già il coraggio di affrontare il bagliore spietato, per superare la paura della morte, e per guadagnare il rispetto della morte».

FARE

Il mondo futuro immaginato dallo scrittore Roy Bradbury in Fharenheit 451 è un mondo dove i pompieri non spengono i roghi ma li accendono per i libri. Un mondo dove scompare il pensiero e la riflessione. Dove il “portato” della storia viene dimenticato in un presente dilatato, senza ieri né domani. Dove il nostro cervello non è più abitato dalle parole di chi è venuto prima di noi e ci ha aiutato a crescere e formarci un’idea. Ad alimentare una memoria.

Oggi i roghi non si accendono più. Oggi si fa altro. La televisione aiuta, e anche certa rete.

Si banalizzano le cose, si abbassa o si annulla la capacità di giudizio. Ad essere alimentata invece è la reattività, l’emozionalità, la pulsione istintiva. Quello scatto di un attimo capace di tutto, e che si spegne poco dopo

E quando c’è solo l’istinto non siamo diversi dagli animali. Anche da quelli feroci.

Annunci

One thought on “GIORNATA DELLA MEMORIA. ROGHI DI LIBRI. E BANALITA’ QUOTIDIANE

  1. Magari sono noioso ma che vuoi che ti dica? PIENAMENTE D’ ACCORDO !
    Fa piacere leggere qualcosa del genere, molto diverso dal panegirico cerimoniale relativo ad un episodio storico ormai parificato nell’ immaginario collettivo ad altre date piu’ o meno conosciute (4 Novembre – 2 Giugno – perche’ no? anche 25 Dicembre e annessi…) oppure alla vulgata similrevisionista per la quale viene rinfacciata come colpa la esistenza dello Stato di Israele. Tra pochi giorni ricelebreremo il giorno di ricordo per le foibe e ci accapiglieremo con chi precisa che in effetti furono uccisi non 100.000 persone ma appena 99.999…. e poi vuoi mettere quelllo che era successo prima…
    Manco sul dolore e sul rispetto per chi ha sofferto ci troviamo uniti.
    Mette veramente paura riflettere un attimo – a mente fredda – sulla versione moderna del rogo di libri in vecchio stile: INTERNET ci abitua alla comunicazione immediata, istantanea e libera, peccato che passino una quantita’ tale di fesserie che in fondo guardare i filmini porno e’ la cosa meno pericolosa, almeno lì non ti raccontano che vaccinasi contro le malattie è pericoloso perchè serve ai Servizi Segreti per infilarti microchip spia sottopelle. Reagiamo a questa ondata di idiozia, sicuramente non del tutto fine a sè stessa. Reagiamo con le solite armi: cerchiamo di usare la nostra intelligenza e libero intelletto (qualità della specie umana talmente speciali che qualcuno li chiama “Doni” e ci ha insegnato ad onorare e rispettare il Donatore) sforziamoci di capire quando ci istruiscono per “insegnare” qualcosa o quando – pur facendo appello ai piu’ nobili sentimenti di dignità e libertà umane – ci stanno mettendo addossso una catena.
    Reagiamo a capire la differenza che passa tra la appartenenza forte e convinta ad una idea anche politica, che condivido e per la quale mi impegno, ed il fanatismo pazzo che mi rende idiota e criminale.
    C’è una bella differenza tra le rivendicazioni – niente affatto fasulle o innamissibili – della Germania del primo dopoguerra e la malvagia concretizzazione che ne fece il Nazismo, c’è una ancora più grande differenza tra la legittima critica su scelte incomprensibili di politica estera del governo di Israele (Togliere terre ai Palestinesi ed insistere sulle differenze tra Ebrei e Non Ebrei è il sistema migliore per provocare guai a non finire per le prossime generazioni) e la negazione ideologica della Shoa o la volgare offesa di valori religiosi di esseri umani. C’ é differenza tra protestare per satira irriverente ed usare il mitra in nome di chissà quale misterioso dio che vuole sacrifici umani….. Ce ne sono di esempi, ce n’ è di lavoro. E dobbiamo farlo NOI perchè la liberta’ – la intelligenza e la reponsabilità sono NOSTRE, non di INTERNET o di altri.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...