L’ipocrisia di Renzi e Alfano. E di certi media

Non vorrei essere portato in giro. Credo neppure voi lo vogliate.

La grande sagra dell’ipocrisia è andata in scena in questi giorni sull’affare dell’ex ministro Lupi. Soprattutto sulla sua famiglia.

Se ancora qualche media è coraggioso lo faccia vedere, e non per interessi di parte, ma in onore alla serietà e soprattutto alla verità.

Il premier Matteo Renzi ha costretto Maurizio Lupi a dare le dimissioni. Non lo ha fatto con un twitter “ufficiale”, neppure con una presa di posizione comunicata dal suo ferreo ufficio stampa, o in un intervento alle Camere.

Ha usato probabilmente altri metodi: ci sono atteggiamenti personali (glacialità nei rapporti) che valgono più di mille parole, ad esempio, e ci sono plenipotenziari che sono andati e venuti da un ufficio all’altro: da quello del presidente del consiglio a quello del ministro per le infrastrutture con messaggi verbali molto espliciti: Lupi se ne deve andare.

E se ne deve andare perché Renzi deve emozionare la gente incollata alla televisione, la deve far sobbalzare un attimo toccando le corde già tese della pulizia morale, dell’immacolatezza fiorentina facendo passare così il messaggio che lui, l’ultimo grande toscano dopo Machiavelli, è vergine dappertutto.

Tacendo che Lupi non era inquisito, come invece sono inquisiti ben quattro sottosegretari.

Dunque, via Lupi non inquisito (ma avvertito come uomo politicamente pericoloso per il premier), restino invece i fedeli servitori del nuovo Peron e dei nuovi descamisados.

Ma l’interprete più bravo della grande sagra dell’ipocrisia è stato Angiolino Alfano.

Il ministro degli interni ha scritto in un foglietto a uso telecamere che Lupi è onesto, coraggioso, leale, ma che ha fatto bene a dimettersi.

Siccome poi il Nuovo centro destra è garantista, ha spiegato Alfano – garantisce e garantirà i quattro sottosegretari inquisiti dal giudice, cioè li lascia ai posti di comando.

Il non inquisito buttato per strada, i quattro inquisiti incollati nelle stanze dei bottoni.

Credo che a Roma il popolo venga considerato bue, ceco e scemo. Incapace di capire.

L’ipocrisia è il primo gradino di una barbarie incipiente. Lupi, che non è stato inquisito, ripèetiamo, è stato stritolato da certa politica, certo giornalismo, certa gente che invece di andare a fondo delle questioni, porta il cervello all’ammasso delle emozioni televisive.

renzi

Per quanto riguarda certa stampa e certa televisione, c’è da preoccuparsi sul serio: schiena china davanti ai potenti e agli interessi economici degli editori; penne avvelenate dinanzi ai disgraziati.

pec

Mi scappa una battuta tremenda.

Forse l’ISIS è meno barbara, perché più schietta

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One thought on “L’ipocrisia di Renzi e Alfano. E di certi media

  1. Mi permetto solo una piccola osservazione, non voglio fare il bastian contrario tanto meno offebdere la dignità delle persone ma qualche osservazione mi viene fuori: pienamente d’ accordo su ipocrisia di tutti a cominciare da Renzi, Alfano non merita nemmeno di essere preso in cosiderazione, non ha mai saputo capire niente e non ha mai saputo fare una politica autonoma, se poco poco fosse stato un politico capace avrebbe avuto qualche Ministero di peso, magari le Infrastrutture. Lupi se ne va senza essere indagato, meglio per lui e gli auguro di poter un giorno tornare ad insultare qualcuno in diretta televisa. Però Lupi ha fatto parte – fa parte di un mondo a parte, di una vera “terra di mezzo” che non è quella resa famosa da accadimenti romani ma è quella del mondo della politica italiana. Nel mondo normale, quello della gente che si mantiene con il lavoro e ci tira avanti la famiglia, ogni padre si attacca al telefono per sentire l’ amico o il conoscente chiedendo se puo’ dare una mano per aiutare il proprio figlio. Non ci trovo nulla di particolarmente osceno o disdicevole in questo, non facciamo gli inutili scandalizzati. Però la normale preoccupazione di un genitore assume un livello diverso in quella “terra di mezzo” in cui si regalano rolex da 20.000 euro per la laurea. Non voglio abbandonarmi a giudizi idioti o a belluine urlate pentastellate che fanno spettacolo e non risolvono, ma non posso fare a meno di pensare che chi sta a certi livelli di potere politico (magari lamentando i “poteri forti” che non riesce a combattere… e chi li dovrebbe affrontare i “poteri forti” più forti della stessa politica? I braccianti clandestini della Puglia?) sa che si corrono certi rischi e deve pensarci.
    Non provo soddisfazione per la uscita di scena di Lupi ma non mi scandalizzo più di tanto per la ipocrisia di Renzi: stiamo parlando di politica, politica italiana, quella che si scanna per la legge elettorale e che dopo tante chiacchiere non approva nemmeno la legge anticorruzione. Renzi non è il salvatore della Patria, è un buon mestierante al quale auguro di riuscire in qualche modo, a per noi tutti, non per lui…. In quanto all’ Isis, ci sta sempre Alfano a vigilare su di noi, cosa temiamo?

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