Elezioni a Fermo. Saturnino Di Ruscio si candida. Croce e delizia

Fermo. Elezioni comunali. Stamattina il giornale “strilla”: Di Ruscio si candida. Si candida a sindaco.

La prima reazione, di quelle che scappano spontanee, è: non ce l’ha fatta con Spacca in Regione ed ora, a Fermo, la fa pagare al sen. Remigio Ceroni e, più indirettamente, all’assessore Maura Malaspina. Entrambi avrebbero posto veti insormontabili al suo ingresso in Marche 2020. Chiamasi vendetta.

L'ex sindaco Di Ruscio

L’ex sindaco Di Ruscio

La seconda reazione, conseguente alla prima, è questa: usa Fermo come materiale di riserva.

Terza reazione: ma le pagine facebook con la proposta di candidarlo sindaco, sono nate spontanee o pilotate?

Le reazioni emotive vanno però tenute a freno.

Occorre ragionarci su.

Il punto allora è un altro, anzi, è una domanda.

Potrà Di Ruscio, qualora ce la faccia nella riconquista del palazzo Municipale, tirare fuori la città dalle secche?

Saprà farlo in una città diventata negli ultimi anni un sobborgo di Porto Sant’Elpidio o, addirittura, di Porto San Giorgio, ovvero,  una crisalide vuota?

Di Ruscio ha coperto due mandati come sindaco. Il primo è stato buono: dinamismo, progetti, velocità, recupero di identità e di stima dal territorio.

Il secondo è risultato claudicante, sicuramente per beghe politiche interne.

Ma nel computo metterremmo anche una difficoltà del sindaco ad una delega effettiva agli assessori e una progressiva chiusura al confronto. Più podestà medievale che primo cittadino.

Da allora, sono passati otto anni. Tempo più che sufficiente per raccapezzarsi e ravvedersi.

Con la sua discesa in campo, si entrerà nel confronto dei problemi seri della città. La campagna elettorale si sposterà sui progetti concreti e sugli scenari possibili prossimi futuri.

Idee e concretezza oltre ogni parola o chiacchiera.

Di concretezza, Di Ruscio ne ha da vendere. E alla gente questo piace.

In un momento come l’attuale, l’ex sindaco, oltre a sparigliare il centro destra, recuperando i delusi Azzurri (e ce ne sono molti), attraendo una certa galassia civica sempre a lui vicina, potrebbe essere il ponte di dialogo con quel 50-52% per cento di non  votanti. Gente che si tiene distante dalle urne perché non vede alternative. Gente che può essere riattratta soltanto da civici sul serio, lontani dai partiti tradizionali.

Sul “peccato originale” di aver scelto Fermo dopo aver perso Ancona, dovrà però lavorare molto. Le reazioni riemergono sempre.

Di Ruscio dovrà essere più che convincente.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...