Cerreto vive… nel Medio Evo

Il tempo è stato fausto. La notte stupenda. Le lucciole non sono mancate. La luna ci ha accompagnati. Pieno di vita il Borgo di Cerreto. Grande il lavoro dell’associazione Rivivi Cerreto. Bosco pulito, la chiesa di san Martino senza tetto sistemata, gli accampamenti ordinati, gli Errabundi Musici sempre bravi. Boom di presenze. Ottima la cena. Bravi!!!

Durante il cammino nella notte

Durante il cammino nella notte

La luna e le poesie di Alda Merini ci accompagnano nella notte

La luna e le poesie di Alda Merini ci accompagnano nella notte

La chiesa di san Martino senza tetto, dove presenterò il mio libro

La chiesa di san Martino senza tetto, dove presenterò il mio libro

L'arpista mi precede. Bravissima

L’arpista mi precede. Bravissima

Diego Del Giudice (bombarda) e Iacopo Malaspina (chitarra) introducono in musica la presentazion

Diego Del Giudice (bombarda) e Iacopo Malaspina (chitarra) introducono in musica la presentazion

Leggo i miei racconti

Leggo i miei racconti

Elogio, prima; disappunto, poi. Il caso Zacheo-Borsellino

Non so perché, ma da ieri sera mi rimbomba la frase di Leonardo Sciascia che metteva in guardia dai professionisti dell’antimafia. Quelli, cioè, che la mafia la vedono dappertutto e le azioni mafiose le scorgono in ogni piega dell’azione quotidiana.

Sciascia mi è tornato in mente dopo aver letto il messaggio di Salvatore Borsellino, fratello di Paolo, il celebre magistrato ucciso dalla mafia insieme alla sua scorta, messaggio indirizzato a sostenere il candidato sindaco Pasquale Zacheo.

Di Zacheo, Borsellino dice un gran bene: “Caro Pasquale, ho saputo della tua candidatura a Sindaco e mi rammarico del fatto che le mie attuali condizioni di salute non mi permettano di potere venire di persona a sostenerti in questo tuo nuovo impegno con il quale affiancherai l’impegno e la dirittura morale con cui hai sempre onorato il giuramento che hai prestato al nostro Stato e al nostro paese, paese per il quale Paolo Borsellino e i ragazzi della sua scorta hanno sacrificato la loro vita, con l’impegno, la capacità e la dirittura morale necessaria per amministrare la cosa pubblica ed il bene comune”.

Salvatore Borsellino

Salvatore Borsellino

La lettera è stata resa nota ieri dall’aspirante sindaco. Ma, ad alcune ore di distanza, forse avvertito telefonicamente, forse per qualche lancio di agenzia, nel secondo pomeriggio Salvatore Borsellino scrive un breve comunicato che appare sul sito www.19luglio1992.com. Borsellino dice questo: “ Su sua sollecitazione ho scritto un messaggio di sostegno a Pasquale Zacheo perché per me è quell’investigatore che insieme a Luigi de Magistris conduceva quelle inchieste che a quest’ultimo furono indegnamente strappate costringendolo a lasciare la magistratura. Avrei voluto che Zacheo mi avesse detto che è destinatario di un avviso di fine indagini, avrei voluto che mi avesse detto che i suoi compagni di viaggio, le liste che lo appoggiano non sono esattamente quelle che io avrei sperato, che quelle liste sono sostenute anche da personaggi impresentabili legati ai vecchi poteri, liste che fanno capo anche a quel PD che è arrivato a condurre una trattativa a scena aperta con un condannato in via definitiva ed assegnato ai servizi sociali per riformare la nostra Costituzione. Se me lo avesse detto, non so se quel messaggio di sostegno io lo avrei mai scritto”.

Bufera immaginabile.

In primo luogo, perché Borsellino rivela di aver inviato la lettera di encomio su sollecitazione dello stesso Zacheo; in secondo luogo perché Borsellino non era a conoscenza di alcuni passaggi giudiziari e politici del candidato sindaco di Fermo.

Il finale è poi di quelli che non si possono ignorare: “Se me lo avesse detto, non so se quel messaggio di sostegno io lo avrei mai scritto”.

Fare commenti è superfluo. La vicenda si commenta da sé. E a volte l’uso un poco spregiudicato della comunicazione e dei suoi addetti può tornare come un boomerang. Da una parte e dall’altra. Dividere il mondo in buoni e cattivi, bianchi e neri, non fa avanzare il mondo di un centimetro.

Far risuonare l’avvertimento di Sciascia è, allora, un aiuto alla ragione.

A Cerreto. La Terra, la Festa, la Comunità

Cari amici di “Antichi Sentieri-Nuovi Cammini”, sabato 30 maggio ci ritroveremo alle 21 all’imbocco per Cerreto. Da lì, percorreremo la strada “normale” (il sentiero di campagna è stato reso impraticabile dalla pioggia) per scendere al Borgo, facendo alcune pause di dialogo e lettura di poesie. Ognuno potrà scegliere il testo che più preferisce. Un testo alla notte, al silenzio, alla natura, alla luna, alle lucciole… Costruiremo insieme un inno al creato. Alle 22:30, mini-recital nella chiesa senza tetto.

cerre

“Mi hanno minacciato di morte”. Accuse pesanti del candidato sindaco Zacheo. “Parli chiaro”, le repliche

La dichiarazione è pesante. L’aspirante sindaco di Fermo Pasquale Zacheo ha detto pubblicamente di essere stato minacciato di morte con un sms. Motivo: la vicenda dei quattro lotti di Casabianca.

Chi l’ha minacciato sarebbe uno dei personaggi coinvolti nella vicenda giudiziaria.

tu

E’ scoppiato il finimondo politico.

L’ex comandante della Compagnia Carabinieri di Fermo ha sparato in un mucchio di sette persone, tante sono quelle coinvolte nell’indagine.

Sette persone che si sentono ora con il dito indice del carabiniere puntato addosso e sospettate di intimidazione se non peggio.

L’inchiesta sui lotti è stata avviata e condotta proprio da Zacheo.

Gli avvocati Francesco De Minicis e Savino Piattoni sono scesi in campo per difendere l’onorabilità di due degli indagati: l’ex assessore all’urbanistica Paolo Rossi e il dirigente comunale Gianluca Rongoni.

“E’ interesse e diritto dei nostri assistiti – ma, crediamo, anche degli altri indagati e di tutta la comunità fermana – che l’aspirante sindaco Zacheo esca subito dalle sue generiche e fumose allusioni, dicendo altrettanto pubblicamente quale degli indagati gli avrebbe inviato il messaggio telefonico; quando tale messaggio gli sarebbe pervenuto; il tenore della comunicazione”.

“Ovviamente – continua la nota dei due legali – non sta né in cielo né in terra che l’avvocato Rossi o l’architetto Rongoni abbiano inviato messaggi telefonici al capitano Zacheo e, tanto meno, che l’abbiano minacciato”.

“I cittadini – scrivono ancora i due legali – debbono sapere che questi due galantuomini si sono finora pazientemente difesi, nella naturale sede giudiziaria, da un’accusa priva di qualsiasi fondamento (quella riguardante i lotti, ndr) e si sono astenuti dal reagire all’indegna gogna mediatica cui sono stati sottoposti”.

Dinanzi a questa nuova “manciata di fango”, e qualora Pasquale Zacheo non faccia nomi e cognomi o ritiri pubblicamente quanto detto, si profilano azioni legali a tutela “dell’onorabilità dell’avvocato Rossi e dell’architetto Rongoni”. Sin qui i difensori.

Quanto dichiarato dall’aspirante sindaco è avvertito dalla cittadinanza come molto grave. Per cui occorre far luce al più presto.

Accuse del genere preoccupano la gente comune il cui immaginario, da una parte, corre a improbabili scenari mafiosi meridionali, dall’altra potrebbe gettar ombre su altre operazioni condotte dall’ex comandante.

Forse un intervento della Procura della Repubblica aiuterebbe a far chiarezza sin da subito. Anche per il fatto che il procedimento giudiziario riguardante i Lotti di Casabianca non sarà immediato.

La situazione venutasi a creare, pensiamo imbarazzi non poco il procuratore capo Domenico Seccia. Che un colpo però a questo punto dovrà pur batterlo.