Da Michelle Obama a Alice Waters. Tutti d’accordo per la Dieta mediterranea. Studiata nel Fermano

Dopo Michelle Obama, che da Milano suggerisce ai suoi connazionali il sistema di alimentazione e lo stile di vita di una certa Italia, in queste ore il Laboratorio Piceno della Dieta mediterranea incrocia anche la rotta del Ministero della Salute.

La first Lady Michelle Obama

La first Lady Michelle Obama

In questi giorni il ministro Lorenzin ha incaricato i suoi funzionari di stilare un volumetto, in diffusione dopo l’estate, per raccomandare ai medici di base di proporre ai pazienti la Dieta mediterranea. Quella, per intenderci, studiata e validata scientificamente a Montegiorgio dal nutrito gruppo di scienziati e docenti universitari di cui facevano parte i professori Ancel Keys (Razione K), Flaminio Fidanza e Paul Dudley White (cardiologo e medico personale di Eisenhower).

Alice Waters

Alice Waters

Il Laboratorio costituito da medici, psicologi, cuochi, operatori del turismo, storici e giornalisti, è già disponibile ad una forte collaborazione. Una disponibilità che sarà, tra l’altro, confermata ufficialmente sabato prossimo a Smerillo, dinanzi ad una platea di sindaci, sanitari, nutrizionisti, cittadini e turisti, nel corso del convegno “Terra di Marca, Terra della Dieta mediterranea”.

L’insistenza sul ritorno ad un tipo di alimentazione e costume di vita tradizionali è spiegato d’allarme obesità e malattie cardio-circolatorie. Inoltre, negli ultimi mesi è scesa in campo l’Aidepi. L’Associazione che riunisce i pastai italiani ha reso noto un sondaggio in cui si evince che la pasta sta calando nel consumo degli italiani. Calando la pasta, scende l’assunzione dei carboidrati, la cui rinuncia – dicono dall’Associazione – non fa certamente bene.

Il presidente Paolo Barilla parla di confusione “da teorie che promettono dimagrimenti a breve termine. Si cercano le cose estreme. Ma il nostro organismo non ha bisogno di innovazione bensì di proporzione”. proporzione e moderazione. Quella moderazione, come ricordano sempre il presidente e  il vice presidente del Laboratorio Piceno della Dieta mediterranea Lando Siliquini e Paolo Foglini, che è il caposaldo e il vertice della piramide alimentare, insieme a zuppe, legumi, verdura, frutta, olio, vino, pesce, pasta, pizza, carne bianca e limitate porzioni di rossa.

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Ma non basta. Accanto alla moderazione, occorre anche l’esercizio fisico, le camminate all’aria aperta.

Manca un ultimo elemento per una vera Dieta mediterranea. Ed ancora una volta il Laboratorio incrocia condividendo e ampliando le tesi di un personaggio di primo piano: “la prima guru della nouvelle cuisine californiana”, come la definisce Federico Rampini. Si tratta di Alice Waters, ispiratrice del programma educativo-nutrizionista della signora Obama.

La Waters è convinta che la Dieta mediterranea sia valida anche perché in alcune parti d’Italia “le famiglie amano mangiare insieme, dove c’è tanta cura e tanta attenzione a come si nutrono i figli”.

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E dove, per dirla con gli uomini del Laboratorio montegiorgese, i piccoli/grandi produttori della Terra di Marca hanno rispetto della terra, dell’agricoltura, delle qualità. E i borghi antichi e il paesaggio composto si rivelano cura adeguata alle malattie del corpo e dell’animo.

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