La conquista della #Cina inizia con l’olio

L’olio della Terra di Marca inizia la conquista della Cina.

Da Monterubbiano a Shangai sino a Pechino. Avanzata inesorabile sul filo della salute e del piacere.

Sono stati mesi molto impegnativi per Ermanno Vitali, titolare dell’azienda di famiglia “OlioVitali”. Mesi impegnativi ma anche proficui.

Console Beltrame

A sx il console Beltrame con Ermanno Vitali

Il mercato cinese è immenso, e questo crea il problema da dove muovere. Il gusto cinese è diverso da quello occidentale, e va dunque educato.

Ed ecco allora la duplice campagna: trovare il filone giusto di comunicazione e alimentare un gusto diverso, dove anche il problema “salute” non va dimenticato.

Per diverse volte e con tempi sempre più lunghi, Ermanno Vitali quest’anno si è recato in Estremo Oriente

All’inizio del 2015 ha incontrato il Console Italiano a Shanghai, Stefano Beltrame, partecipando ad alcuni eventi di promozione dell’Olio come quello dello Shanghai Yacht Club. Un Club importante dove orientali e occidentali si confrontano con i migliori prodotti gastronomici al mondo.

Version 2

Ad agosto scorso, l’azienda di Monterubbiano è stata invitata in Cina dalla Camera di Commercio Italiana per partecipare al forum “Italian Food Excellence in China”, durante i mondiali di atletica che sono svolti a Pechino.

A novembre, Vitali è tornato in Cina dove ha organizzato organizzato alcuni ed importanti eventi di promozione a Pechino, Nanchino, Shanghai e Guangzhou. In questi incontri ha presentato e parlato di Dieta mediterranea raccontando delle virtù dell’olio come uno dei tre cardini oltre al vino e al frumento.

In queste ultime settimane, da un capo all’altro del grande Paese, ha preso parte come co-protagonista di lezioni di cucina italiana. Gli incontri-laboratorio sono stati svolti nella maggior parte dei casi sia in ristoranti di tutto rispetto sia in Centri benessere. Un riconoscimento per la qualità dell’olio extravergine di oliva e per un’azienda che porta avanti un lavoro che fu iniziato negli anni ‘50 dello scorso secolo da “nonno Luigi”.

“Anticamente – ricorda il sig. Ermanno – il  Piceno è stato la patria di straordinari oli di oliva, che erano esportati con proprio sigillo verso aristocrazie dai gusti raffinati. Alcuni coraggiosi frantoiani hanno cercato, secoli dopo, di ripristinare l’antico onore svanito nel tempo. Fu negli anni  ‘50 che nonno Luigi intraprese la sua carriera di frantoiano”. Una tradizione che continua.

 

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