Quella notte. La lettura teatrale della nascita di Gesù in monastero. Una preghiera e non uno spettacolo

Quest’anno ho preferito il silenzio di un Monastero per proporre “Quella notte”, il mio racconto sulla nascita portentosa eppure umana di Gesù.

IMG-20151221-WA0005

Non è stato uno spettacolo. Non voleva esserlo. E’ stata una riflessione per alcuni, una preghiera per altri. Una predisposizione al Natale per me. Troppe distrazioni ci stanno portando fuori strada. Un gaio nichilismo prende il sopravvento e omologa feste e comportamenti.

IMG-20151221-WA0004

Si accendono le luci, ci si scambiano gli auguri senza più conoscere il Festeggiato. Potrebbe essere un carnevale o una sagra. Natale è invece qualcosa dell’altro mondo che sconvolse e sconvolge questo mondo.

IMG-20151221-WA0018

Gli ridà sapore senso significato perché, nelle pieghe della vita, s’intrufola “un nuovo principio di conoscenza  e di azione, un nuovo gusto delle cose”.

IMG-20151221-WA0009

Così domenica scorsa alle 15:30 in punto, nel monastero Benedettino di Santa Caterina a Santa Vittoria in Matenano, alla presenza di 12 monache su 13 (la tredicesima, anzianissima, riposava in camera), alla presenza di laici/laici e di laici/cristiani ho letto “Quella Notte” quando tutto cominciò.

IMG-20151221-WA0008

Alla chitarra, Roberto Fiore che, nell’introduzione, ha parlato della necessità, anzi: del bisogno di incontri.

E quello natalizio, della nascita di Gesù, è un incontro vertiginoso.

 

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...