Fermo. Chi controlla l’amministrazione. Comandante Zacheo, dove sta?

Comandante Zacheo, dove è andato a finire?

E’ da qualche tempo che non leggiamo i suoi comunicati stampa.

Questo silenzio ci preoccupa, perché è il silenzio dell’opposizione più consistente.

Il sindaco Paolo Calcinaro ha bisogno di lei.

Non perché gli manchino i suoi voti.

Neppure gli mancano le sue esternazioni che, all’indomani della sconfitta elettorale, sembravano più reazioni di pancia che non prese di posizione ben ragionate.

A Calcinaro, e a tutta questa amministrazione, potrebbe invece mancare una minoranza capace di vedere le cose in una prospettiva diversa.

Insomma, potrebbe mancare chi non s’adegua alle scelte fatte, chi le guarda con un altro occhio, chi è capace di criticarle in base, non tanto alla logica di contrasto, ma in base a quella del comune bene cittadino.

Sono circa sette mesi che l’amministrazione Calcinaro è in navigazione.

Una navigazione che, sotto il profilo del gradimento, è risultata molto positiva.

E’ vero anche che si è trattato sinora quasi soprattutto di organizzare eventi: iniziative ludico-turistiche per l’estate, pista del ghiaccio a natale, concessione del Rubens a Milano.

Iniziative gradite, che hanno portato Fermo al centro dell’attenzione anche nazionale, e gente in piazza del Popolo, altrimenti deserta.

calci

Il sindaco Paolo Calcinaro a sx, e il capogruppo di opposizione Pasquale Zacheo

Calcinaro, che sciocco non è, ha capito che il successo può anche essere pericoloso.

Meglio non montarsi la testa, ha detto dopo l’indagine IPR che lo ha descritto come il quarto sindaco più amato in Italia.

Il pericolo di montarsela è un tratto umano, di cui nessuno è esente, specie coloro che tengono un qualsivoglia potere e sono coccolati quotidianamente dalle cronache: dal sindaco agli assessori di più vasto eco mediatico come Francesco Trasatti o Mauro Torresi.

Una opposizione presente, vivace, acuta, non ideologica ma realista, potrebbe aiutare sindaco e giunta a ridimensionare eventuali rigonfiamenti.

Evitando un altro pericolo: sinora la giunta ha funzionato perché ha coinvolto associazioni, movimenti, cittadini.

Nel momento dei successi, il rischio però è quello dell’onnipotenza e del protagonismo indiscusso.

Nei prossimi mesi, Calcinaro dovrà compiere scelte decisive: come quella del Terminal (si apre o si abbatte), di cui non s’è più parlato; come quella di via Respighi o dei lotti di Casabianca; come quella di Tipicità (serve o non serve all’agro-alimentare nostrano?), solo per fare alcuni casi.

Per cui, un’opposizione seria, che non ostacoli tanto per ostacolare, ma sia acuta nel cogliere vantaggi o rimesse per la popolazione, non sarà altro che un aiuto per la maggioranza. Perché la ridimensiona, la controlla, la spinge a fare ancora meglio per la comunità cittadina.

E’ la democrazia, un po’ dimenticata.

Quindi, comandante Zacheo, o ci sta o è meglio che lasci il seggio in consiglio.

Ma non è per caso che la sua sia invece tattica?

 

 

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