Statue del Campidoglio: chi le copre e chi le distruggerebbe. Che figura!!!

Non vorrei che alla fine ci andasse di mezzo il portiere.

Non quello dell’Inter di iersera.

Quello del Campidoglio, invece.

Per Bacco, ma non ha visto arrivare il camion; non ha visto scaricare del materiale; non ha visto gli operai spingere i carelli; non ha visto dei pannelli mobili sfilare per i corridoi?

Sì, ha visto tutto questo. Merita il licenziamento!

velate

Alla fine potrebbe andare a finire in questa maniera, un po’ tragica e molto comica.

Le statue del Campidoglio, nella Capitale d’Italia, nella città amata da tutto il mondo, sono state coperte, facendo ridere tutto il mondo.

La spiegazione che ci si è dati è questa: il presidente dell’Iran poteva non gradire quella vista di nudità, per cui è occorso rimediare con pannelli che ne celassero proprio la vista.

Un nome è uscito fuori ieri pomeriggio.

E’ quello di Ilva Sapora, responsabile dell’ufficio del cerimoniale di Palazzo Chigi.

Ma dall’ufficio cerimoniale nessun commento.

Vedrete come lo scaricabarile inizierà a funzionare.

Lo ha messo già in moto lo stesso Ministro dei Beni culturali.

Franceschini non ne sapeva nulla, ha detto, altrimenti…

Altrimenti che?

Un passaggio dell’intervista ci ha lasciati perplessi.

Dice Franceschini, tornando ad alzare la voce come quando voleva spazio politico, che si potevano usare altri sistemi per non suscitare l’imbarazzo degli ospitati.

A quale altro sistema allude Franceschini?

Condurre Rohani in altri luoghi meno storici?

Ospitarlo in qualche strutture moderna di cemento armato dove la pittura e la scultura contemporanea non si capisce bene cosa siano?

per

Persepoli fu una delle cinque capitali dell’Impero achemenide

Una domanda la poniamo noi alla nostra classe dirigente e a quella burocratica: perché avere paura della nostra storia, della nostra arte, della nostra letteratura?

Dice bene Emma Bonino: “Il dialogo tra diverse culture, se uno oscura la sua, che dialogo è?”.

Appunto.

La Persia ha sviluppato una cultura molto sofisticata.

E quando andremo in Iran e nei paesi vicini ci piacerà conoscerla più a fondo.

Se invece dobbiamo cancellare o occultare le nostre tracce, potremmo anche, alla fine, pur di ottenere qualche contratto commerciale milionario (il pecunia non olet dell’altro giorno), potremmo bruciare i quadri del Caravaggio, distruggere La Pietà del Bernini e le diverse Afrodite scolpite nel tempo.

Insomma, come l’Isis a Palmira o i talebani con i Budda afgani.

Due le conclusioni: così facendo abbiamo offeso lo stesso popolo iraniano, ricco di cultura e di storia; e abbiamo mostrato tutta la nostra pavidità, se non addirittura odio, per quello che siamo stati.

Ma la colpa di chi è?

Del portiere, sicuramente.

 

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...