La truffa delle banche. La vittoria della Banca

Nella vicenda delle banche che hanno fregato i risparmiatori, oltre al danno economico arrecato alle persone – a volte drammatico – , c’è un altro aspetto messo poco in luce.

E’ quello della fiducia.

pape

C’è un libro in uscita nelle prossime settimane.

E’ un florilegio di fatti, eventi, tipi umani riguardanti Falerone.

Sono memorie storiche riportare da un puntuale ricercatore: Marco Armellini.

Il decimo capitolo riguarda la Cassa di Risparmio di Falerone (CARIFA).

La costituirono 30 soci fondatori di cui 13 negozianti di cappelli e cappellai.

Due erano i requisiti minimi per far parte della Società: l’acquisto di una o più azioni sulle quali non avrebbero percepito interesse alcuno, e, soprattutto, l’onestà e il modo di vivere.

Questo perché, scrive Armellini, l’ esempio “delle loro vite operose avrebbe ispirato fiducia e dato solide garanzie alla futura clientela”.

E’ solo un esempio. Le piccole banche sono nate tutte allo stesso modo. Da quella di Falerone a quella di Fermo, a quella di Sant’Elpidio a Mare e via dicendo.

Così andavano le cose: serietà, onestà, attenzione. Ed anche un rapporto di fiducia con la gente.

Il direttore era conosciuto, i dipendenti erano conosciuti, di lui e di loro ci si poteva fidare come fratelli maggiori.

Cos’è stato dilapidato oggi insieme ai capitali dei privati? Cos’hanno sperperato i manager di Banca Marche, Banca Etruria e altre banche, oltre al danaro di persone, nella maggior parte dei casi, inconsapevoli?

Hanno sperperato la fiducia, l’hanno dissolta, l’hanno violentata.

E hanno sperperato una sana coscienza popolare che è stata traviata invece dalle pressioni locali di lobby massoniche e di partito.

E qual è ora la risposta? Le regole, i manager asettici, la distanza.

Colpa nostra che abbiamo dissipato un concetto di entità popolare e locale. E colpa dei teorici del far banca anglo-americano.

Con la conseguenza che l’entità popolare sta scomparendo, il far banca anglo-americano si sta affermando anche in periferia. E’ stato premiato.

Tutti zitti? No.

Qualcuno apre il dibattito. Se ne parlerà tra pochi giorni a Porto San Giorgio.

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