Dante a Santa Croce… al Chienti. Con il Liceo Classico

Il grande linguista ed ex Ministro Tullio De Mauro non ha avuto dubbi: la cultura classica va preservata, contiene le radici dei popoli, lo hanno capito in India, in Pakistan, in Corea…. Lo stanno capendo in tante altre nazioni del mondo. L’Italia dovrebbe esserne più cosciente.

Lo ha detto in una intervista con l’egregia Monica Mondo a Soul su Tv 2000, sabato 2 aprile.

lettori

Poche ore prima, quasi interpreti del pensiero del noto linguista, gli studenti del Secondo C del Liceo Classico “Annibal Caro” di Fermo, hanno proposto una lettura dantesca: il Canto XXIII del Purgatorio.

zampmoni buona

Non lo hanno presentato a scuola, né in teatro. Ma in luogo carico di suggestioni e richiami: la Basilica Imperiale di Santa Croce al Chienti, a Casette d’Ete. Una delle prime, se non la prima, abbazia della Valle del Chienti.

Giarritta

Sul palco improvvisato, che altro non è che l’antico altare dei monaci dove il primo maggio del 2015 sono tornati a celebrare, anche se solo per una volta, i Benedettini, gli studenti hanno fuso letteratura, arte, storia, musica, ed anche economia.

Piero

Preparati dai docenti Goldoni e Rosati, presentati dal prof. Massimo Temperini, introdotti dal giornalista Adolfo Leoni (Il senso del Cammino), dal preside Piero Ferracuti (Virgilio che lascia la Compagnia di Dante), dal “dantista” Giovanni Zamponi (La poesia: classica e popolare), Agnese Belleggia, Laura Ciccaleni, Nazzareno Africani, Riccardo Valentini, David Colombi, Silvia Tiburzi, Beatrice Franciosi, Benedetta Dastolto hanno interpretato alcuni tra gli immortali versi della Commedia.

Luca Giarritta al pianoforte e Rebecca Montagna al flauto hanno proposto alcuni brani di musica che ben hanno sposato le parole dell’Alighieri.

Nella navata centrale, silenziosa e attenta, una nutrita presenza di genitori, amici, curiosi ed anche turisti. Richiamati dal luogo, dalla proposta, dall’intreccio. Tra di loro anche un pittore jesino, sceso al sud delle Marche a caccia di ispirazione.

L’iniziativa rientra nel più ampio progetto denominato “In viaggio con Dante” ed è stata presa dal Liceo Classico fermano insieme all’Associazione “Antichi sentieri – Nuovi cammini” e dalla “Dante Alighieri” di Fermo.

Il prossimo appuntamento sarà all’Abbazia di San Ruffino di Amandola.

Non poteva che essere un luogo in alto, ha detto Zamponi, nel solco di un cammino ideale – e perché no anche fisico? -, nella direttrice di un’ascesa dall’Inferno al Paradiso. Un Cammino di uscita dalla “Selva oscura”, di rigenerazione, di vita nuova.

Umberto Eco era solito ripetere nei suoi scritti e nelle sue lezioni che i giovani avrebbero dovuto studiare i classici e poi, magari specializzarsi in materie scientifiche.

Una base letteraria è imprescindibile.

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