Marito, padre e sindaco. Ercole D’Ercoli

Ercole D’Ercoli, sindaco di Campofilone, militare della Guardia di Finanza, in aspettativa.

E, soprattutto, padre di tre ragazzi (12, 10 e 4 anni), marito di Olga «compagna da una vita», con ancora i genitori accanto e una nonna di 93 anni.

Da qui va raccontato, perché non c’è scissione tra il «buon padre di famiglia» in casa e quello in municipio, ad ascoltare i cittadini e i loro problemi «analizzarli, reperire le risorse per dare risposte concrete e fare delle scelte assumendosene la responsabilità».

Dura la vita da sindaco. Bilanci magri, richieste pressanti. «Rispetto a dodici anni fa, quando ho iniziato, sono cambiate le aspettative delle persone. Il Sindaco è rimasto l’unico soggetto pubblico ancora a contatto con i cittadini, a cui chiedere sostegno, che prova a dare risposte». Come in famiglia «occorre dedizione, rispetto, imparzialità, onestà e correttezza». A colpirlo, la frase di Davigo, eletto Presidente dell’ANM, che spiegava come la corruzione sia la causa principale delle tensioni tra politica e Magistratura, per risolverle basterebbe che gli incaricati della cosa pubblica non rubassero.

Foto Ercole

Il sindaco di Campofilone Ercole D’Ercoli

«Frase disarmante – spiega D’Ercoli – che fotografa la situazione attuale. E’ innegabile che l’occuparsi “del bene pubblico per il pubblico” è diventato per certi rappresentati delle istituzioni un optional».

E’ proprio così brutta? «Fortunatamente stiamo parlando di casi relativamente rari ed isolati che però inficiano il lavoro di tanti che nelle Istituzioni credono ed operano quotidianamente scelte per il bene della collettività».

Lui però ha incontrato «in questi anni tanti colleghi che con passione, competenza, onestà e serietà portano avanti un impegno amministrativo ogni giorno più difficile».

Ma cosa ridà forza ad un amministratore serio? «Poter dare un aiuto, una speranza a persone che, con dignità, bussano alla tua porta perché oramai attanagliati dalle difficoltà quotidiane dà, non solo la forza di andare avanti, ma la certezza che vale ancora la pena impegnarsi a fondo».

Campofilone: paese di iniziative. Dopo la festa del Co-Patrono San Patrizio, ora i saggi (canto, danza, teatro) di fine anno nel piccolo teatro storico cittadino. Poi, con la Pro loco ed altre associazioni, il programma per l’estate: cinema all’aperto, tornei sportivi, intrattenimenti per i più piccoli, concerti in piazza «fino agli appuntamenti gastronomici tradizionali che vedranno il culmine nella Sagra Nazionale dei Maccheroncini di Campofilone IGP». Quindi sempre ad agosto: Festa del Mare, Orto Party e Festival del Peperoncino.

L’esperienza indelebile? « La nascita dei miei tre figli. L’aver assistito al parto, averli sentiti al primo vagito, averli abbracciati appena venuti al mondo sono state emozioni uniche, indimenticabili».

L’uomo, il sindaco.

Dalla rubrica “Minori… per modo di dire” su Il Resto del Carlino di sabato 16 aprile 2016

 

 

 

 

 

 

 

 

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