Tutto pronto per la prima edizione dell’International Student Competition

Si è svolta mercoledì mattina a Fermo, nella sala assemblee della Camera di Commercio, la presentazione ufficiale della prima edizione dell’International Student Competition.

Promossa dall’Università di Macerata in collaborazione con il Laboratorio Piceno della Dieta Mediterranea e l’Associazione Antichi sentieri – Nuovi cammini, l’iniziativa vedrà la partecipazione di altri otto atenei tra italiani (San Raffaele di Roma, Politecnica delle Marche) ed esteri (provenienti dal Belgio, Repubblica Ceca, Norvegia, Polonia, Spagna, Svezia).

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Il Rettore dell’Università di Macerata, Luigi Lacché

«Oltre cinquanta studenti e una decina di docenti – ha detto il giornalista Adolfo Leoni, in apertura dell’incontro con la stampa – dal tre all’otto di maggio prossimo faranno lezione al mattino nei teatri del fermano, alloggeranno nelle strutture di ospitalità del territorio, visiteranno palazzi, musei, chiese e incontreranno i piccoli/grandi produttori agro-alimentari della Terra di Marca, per concludere le loro giornate mettendo “le mani in pasta” manipolando il cibo della cena presso il Ristorante Da Benito a Magliano di Tenna».

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«Si tratta di una gara tra studenti, nello spirito della formazione. – ha spiegato il Rettore dell’Università di Macerata, prof. Luigi Lacché – Abbiamo proposto questa importante iniziativa che ci vede insieme al San Raffaele, perché negli ultimi anni questo territorio, con i suoi produttori e con le sue associazioni, ha dato vita ad un interessante movimento di crescita dal basso. Realtà che esprimono un’energia capace di rilanciarlo».

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I proff. Cavicchi (a sx) e Frontoni

Il Rettore ha citato il Laboratorio Piceno della Dieta Mediterranea che sta curando l’organizzazione globale della “Student International” come punto di riferimento di tante iniziative, Marca Fermana che ha messo a disposizione il sito, i produttori e i gestori delle strutture di accoglienza coinvoltisi, le cinque amministrazioni comunali (Campofilone, Fermo, Montegiorgio, Petritoli ed Amandola) che hanno aperto le porte dei loro teatro dove verranno svolte le lezioni.

Il Rettore ha notato come si sta lavorando molto sull’ospitalità, unione e offerta differenziata dei territori.

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Il Presidente del Laboratorio Lando Siliquini

«L’impegno del Laboratorio è stato quello di aggregare, salvaguardando le specialità senza disperderle».

La «gara tra studenti mirerà a comunicare al meglio l’autenticità di questa Terra, le sue tradizioni usando le tecnologie più all’avanguardia nel solco dell’”Umanesimo che innova”».

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Il sindaco di Fermo, Paolo Calcinaro

Il Rettore auspica che dopo il «numero zero» ci siamo molte repliche con altre università, specie con quelle cinesi ed indiane «che attendono programmi all’estero, cercano autenticità territoriale e nuove esperienze di formazione. Le Marche lo sono».

Tutti questi giovani, ha concluso il prof. Lacché, «saranno i migliori testimonial della nostra terra».

Il prof. Alessio Cavicchi, docente a Macerata ed anima del progetto, ha ringraziato la Terra di Marca perché è una miniera ricca di elementi necessari per un ricercatore. La “Student Competition” è una sorta di «eredità lasciata da Expo, di cui non si parla più: il legame cioè tra cibo e territorio, cibo e produttori, cibo e cultura. Ed anche una prosecuzione ideale di Gastronomic cities». Il docente ha mostrato con un grafico come il turismo stia passando dal 75% di scelte per le grandi città e un 25 residuale per le altre realtà, ad un 50/50.

«Sempre più turisti avvertono la necessità di una vacanza fondata sul contatto umano, sull’empatia dei residenti, sul senso di ospitalità: si tratta di un patrimonio immateriale di cui questa terra è ricchissima».

Alla “Student Competition” faranno lezione due mostri sacri: Tommy Anderson (svedese) e Don Gaetz (canadese).

Il sindaco di Fermo, Paolo Calcinaro, dopo aver ringraziato l’Università con il suo Rettore, il Laboratorio Piceno della Dieta Mediterranea e l’Associazione Antichi sentieri – Nuovi cammini per il «colpo di reni che stanno facendo fare a questo territorio», ha parlato del bisogno di una “rivoluzione” nella concezione turistica delle pubbliche amministrazioni: musei aperti sempre, biglietti cumulativi, pacchetti oltre la musealità, wi-fi dappertutto.

Il prof. Emanuele Frontoni, docente alla Politecnica delle Marche, ha portato il saluto del Rettore Longhi e ha spiegato gli algoritmi realizzati per il prossimo impegno dei giovani studenti, che racconteranno il nostro territorio attimo dopo attimo. Frontoni, che ha ricordato i primi due hashtag: #destinazionemarche e #mediterraneandiet, ha lodato l’iniziativa che si svolgerà tra cose belle in luoghi belli, differenti dai troppi «contenitori di cemento» dove si svolgono tanti corsi di formazione.

Il presidente del Laboratorio Piceno della Dieta Mediterranea, Lando Siliquini, ha ripercorso la storia della Dieta e del Seven Countries Study, rivendicando a questa terra il primato che ha portato l’Unesco a riconoscere la Dieta mediterranea patrimonio dell’umanità.

Soddisfatti il presidente della Camera di Commercio Di Battista, che ha sottolineato l’importanza dei social, e i sindaci, tra cui Benedetti di Montegiorgio dov’è nato il Laboratorio. Il primo cittadino di Campofilone, Ercole D’Ercoli, ha parlato di un «momento epocale, di un progetto straordinario portato avanti da un manipolo di testardi che darà grandi frutti ora che si incrocia con enti locali e Università».

 

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