Caso Tassotti a Fermo. Sporcare si può, ripulire è più difficile

“Noi non apparteniamo allo Stato, è lo Stato che appartiene a noi”.

Ce lo ha ricordato recentemente il Presidente dell’Istituto Universitario Europeo, Joseph Weiler.

Adattando il suo pensiero alla nostra misura, potremmo affermare che noi non apparteniamo al Comune, è il Comune che appartiene a noi.

E’ un po’ il concetto che Kennedy sintetizzava quando diceva: “Non dobbiamo chiederci cosa fa l’America per noi, ma quello che noi facciamo per l’America”.

no

Nel senso che noi siamo l’America, noi siamo l’Europa, l’Italia, le Marche, Fermo, eccetera eccetera eccetera.

Allora, il problema di Sandro Tassotti, l’imbianchino in pensione che vuol ridipingere gratuitamente le pareti esterne di una scuola fermana imbrattata di scritte, si risolverebbe da solo.

Dal Municipio ritardano il via libera. Tassotti ha chiesto l’autorizzazione, ma dalle parti di via Mazzini nessuno gli risponde.

La cosa non meraviglia. Nel groviglio di norme e cavilli, la parte burocratica fatta da impiegati, funzionari e dirigenti comunali sarà sicuramente alle prese con eventuali licenze edilizie, coperture assicurative, rischi professionali, statuto dei lavoratori ed altro ancora.

A livello politico, potrebbe esserci la preoccupazione di un impossibile comunicato stampa da emettere con frase storica dell’assessore competente e foto allegata.

Tutto questo per dire che un gesto disinteressato e avanzato da uno del popolo assume oggi una complicazione enorme.

La proposta di Tassotti rischia di restare una pia e buona intenzione, ma solo pia e buona intenzione.

D’altronde, abbiamo concesso e fatto in modo che  Comune, Provincia, Regione e Stato, per non parlare dell’Europa, siano enti  superiori ad ogni singolo cittadino, o sua articolazione in corpo intermedio, e ritenere che ogni azione debba essere pensata e realizzata esclusivamente, o quasi, dall’istituzione con tanto di apparato mediatico promozionale al seguito.

Una concessione che è diventata norma e purtroppo mentalità. Non è forse vero che al primo sampietrino saltato per strada diciamo: è colpa del Comune? E così via in salita ascendendo da un grado istituzionale ad un altro.

Tassotti vuole solo ridipingere una scuola sporcata da qualche scriteriato. Ma ha fatto un solo errore: ha chiesto al Comune di poterlo fare.

Gli sporcaccioni hanno fatto la stessa domanda?

 

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