Farfa e il Piceno. Si riaccendono le luci

Se siamo come siamo: bravi artigiani, piccoli imprenditori, capaci agricoltori; se i campi sono così geometrici, se il risparmio e il non spreco sono stati sempre la nostra cifra distintiva, se la nostra terra sino a 40 anni fa non era stata violata, a qualcuno lo dobbiamo.

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L’ingresso al Monastero di Farfa

La forte presenza dei monasteri benedettini – farfensi soprattutto – sono all’origine di un modo d’essere e di produrre. Basterebbe pensare all’Abbazia Imperiale di Santa Croce al Chienti e alla fabbricazione delle scarpe per l’esercito imperiale (X secolo).

L’insistenza di taluni – pochissimi in verità: i malati di “farfensite” – nel ricercare queste origini, sta portando ad una maggiore attenzione e pubblicistica.

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Un tratto del Cammino dei Benedettini

Ne è un esempio il convegno promosso per domani alle 16:30 al Caffè Letterario di Fermo, e sabato alle 9:30 a Santa Vittoria in Matenano (sala municipale). Il Convegno di studi ha come titolo: Farfa e il Piceno. Agiografia, assetti del territorio, sistemi di potere nel Medioevo.

L’iniziativa è stata presa dalla rivista Marca/Marche, che dalla nascita sta cercando di riaccendere i riflettori sul nostro territorio cogliendo le radici profonde della sua storia.

Per l’occasione sono stati convocati studiosi, docenti, scrittori: Tersilio Leggio, Sofia Boesch Gajano, Maria Elma Grelli, Giulia Spina, Roberto Bernacchia, Valter Laudadio, Francesco Pirani. Ad introdurre la sessione fermana penserà il prof. Carlo Verducci, componente la redazione della Rivista edita da Andrea Livi, quella di Santa Vittoria in Matenano sarà moderata invece dal prof. Luigi Rossi, anch’egli di Marca/Marche.

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Al sottoscritto, presidente dell’Associazione Antichi sentieri Nuovi cammini è stato affidato il compito di presentare il Cammino dei Benedettini, un itinerario a piedi, ispirantesi al più celebre Cammino di Santiago, aperto l’estate del 2015 che unisce Santa Vittoria in Matenano a Farfa.

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Il guado del rio Farfa

La scelta di Santa Vittoria in Matenano non è casuale. Nell’898 fu lì che si rifugiarono i monaci benedettini fuggiti da Farfa in fiamme, dando vita ad una rivoluzione religiosa, culturale ed economica.

di Adolfo Leoni

#farfa #santavittoriainmatenano #destinazionemarche #sanbenedetto

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