Il Genius loci del Piceno

Il “Punto” di Stefano Cesetti, apparso domenica su Il Resto del Carlino, sta facendo discutere. «Prendiamo coscienza – dice Lando Siliquini, medico ad Amandola ed ex sindaco di Montefortino – con preoccupazione e rassegnazione dello smarrimento cui ci stavamo abituando. La riflessione di Cesetti arriva puntuale e opportuna». Siliquini precisa che «Il senso di Comunità è una sintonia percettiva della storia passata e delle prospettive future, che si sta perdendo perché chiusi in un disincantato individualismo amplificato dalle operazioni frammentarie e di corto respiro degli Amministratori / Politici. Ma questa perdita si fa drammatica (e speriamo scuotente!) in momenti di crisi morale e materiale come quelli che stiamo attraversando, tanto più acuiti dalla devastazione provocata dal terremoto». L’ex sindaco parla di una sfiducia totale e di «sensazione che la luce in fondo al tunnel sia solo quella del treno che ci sta arrivando addosso». Ma occorre «trovare uno sbocco». Novità interessanti si stanno muovendo nel civile. «Se è vero che i Rappresentanti sono (per definizione) lo specchio della società e che c’è poco da aspettarsi, è tuttavia certo che movimenti dalla base, dai corpi intermedi, dalla gente di buona volontà, stanno recuperando motivazioni di aggregazione e rilancio, semplicemente rileggendo il “genius loci”. Ovvero riflettendo su ciò che è nome, vocazione, evocazione del luogo contro il non-luogo e il non-tempo, e che ha plasmato il nostro essere, qui e ora». Dunque, di fronte «a queste sollecitazioni, i Rappresentanti istituzionali non potranno più sottrarsi a quello che è il loro altissimo compito». Siliquini, presidente del Laboratorio Piceno della Dieta Mediterranea, fa un esempio che gli è caro.

siliquini

Il dr Siliquini all’Expo di Milano insieme ad alcuni produttori

«Una proposta che sta trovando sempre più larghi consensi – perché aperta, stimolane e inclusiva – è la valorizzazione dell’ambito sanitario, sociale e ambientale rappresentato dalla Dieta Mediterranea: l’ecosistema socio ambientale riconosciuto ottimale per il corpo, per la mente, per la società e per il pianeta, che nelle terre della Sibilla appenninica ha trovato la prima validazione scientifica, il primo testimonial e tutte le condizioni per la nascita, la trasmissione e il mantenimento». Il medico amandolese considera la Dieta Mediterranea «come linguaggio aggregante (sanitario, storico, geografico, economico, ambientale, culturale) dei continenti che si affacciano sul “mare nostrum”», tanto che questo concetto sarà argomentato venerdì 14 ottobre ad Amandola in un incontro promosso dalla Camera di Commercio Italo-Araba.

Dieta Mediterranea, pertanto, come primato delle nostre terre e base di rilancio di prospettive ottimistiche.

Per quanto riguarda i Politici «debbono conoscere i valori del territorio, esserne per primi convinti, saper prendere le decisioni più adeguate, pensare in grande e a lungo termine. Quelli che non hanno queste visioni, che non sono convinti delle grandi risorse del territorio, che non vedono il modo di risollevarsi né di dare grandi speranze ai Cittadini o che si cullano nella autocommiserazione della crisi economica, abbiano il buon senso di dimettersi».

di Adolfo Leoni da Il Resto del Carlino di sabato 15 ottobre 2016

#dietamediterranea #piceno #sibilla

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