Terremoto. Danni e voglia di ripartire. Il caso de Le Spiazzette di Amandola

Passo dopo passo. Sono abituate così, scarponi ai piedi, le genti di montagna. Un passo dopo l’altro, soprattutto lungo i sentieri impervi. Fatica e pazienza. Come quelle esercitate oggi da Massimo Gravucci, titolare de Le Spiazzette di Amandola. La sua azienda produce confetture e cresce mele rosa (e non solo). Le famose mele rosa dei Sibillini. Ora è il tempo giusto. Ma ora è anche terremoto. Che danni ne ha fatti.

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Il titolare de Le Spiazzette Massimo Gravucci

Il sisma del 24 agosto ha reso inagibile l’abitazione di famiglia. Massimo e i suoi sono stati ospitati in una casa di amici. Il terremoto del 30 ottobre ha provocato l’inagibilità anche di quest’ultima. Chiuso il laboratorio dove Gravucci, aiutato dalla signora Sabina (sua moglie), produce le confetture di mela rosa, di pesca e rosmarino, albicocca e lime, more selvatiche. Una difficoltà non da poco. Il Natale è prossimo. E questo sarebbe il periodo di maggior vendita e realizzo. Per fortuna, nel magazzino che s’è salvato dalle scosse, si trovano ancora le confezioni del 2015, quando la produzione fu abbondante e la famiglia Gravucci, quasi se lo sentisse, ha ordinatamente fatto scorta del prodotto. Ma il quantitativo della scorta sarà sufficiente solo per le festività natalizie. Occorre rimettere subito in moto la produzione. In attesa di porre in sicurezza il laboratorio, il sig. Massimo si arrangia come meglio può. Per quanto riguarda l’abitazione, si è trasferito in un locale messogli a disposizione dalla sorella, in attesa che arrivino le casette in legno.

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La zona dove opera Le Spiazzette è bella e suggestiva. Un pianoro ricco di vegetazione. Venti anni fa Gravucci accettò una sfida: quella di reimpiantare la mela rosa dei Sibillini, scomparsa da anni. Un frutto di particolare sapore proprio perché matura in un ambiente dove gli sbalzi termini contribuiscono a una maggiore produzione di antiossidanti e zuccheri naturali. Dalla raccolta delle mele alla produzione delle confetture il passo è stato breve.

Le Spiazzette sono un presidio Slow Food proprio perché piazzate in una zona sopra i 500 metri.

Anche altri piccoli/grandi produttori stanno scommettendo sulla mela rosa dei Sibillini. «Una fatto importate, ce ne fossero sempre di più» si augura Gravucci, «perché occorre far quantità: la Coop e la Conad ci stanno scoprendo e cominciato a chiedere le nostre mele. Ovviamente da solo non riesco a smaltire. Più produttori siamo meglio è».

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Nello slogan ha scritto: «I nostri meleti guardano i Monti Sibillini, uno scrigno fatto di mitologia natura. Solo il nome della catena montuosa riporta alla mente la leggenda della Sibilla, una figura presente nella mitologia greca, romana e cristiana con capacità profetiche». Delizia ma anche croce.

Da buon montanaro, con gli scarponi ai piedi, Gravucci non molla. Passo dopo passo ci si rimette in piedi.

#terremoto #lespiazzette #slowfood #amandola #destinazionemarche

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