La montagna, il terremoto, la neve. Da dove ripartire?

Roberto Di Mulo, Angolo di Paradiso, sarà uno dei tre personaggi che porteranno testimonianze all’incontro di domenica 12 febbraio ad Amandola (ore 10, auditorium Virgili) Ricostruire Chi e Che cosa? Le comunità sociali per un nuovo sviluppo proposto dalla Fondazione San Giacomo della Marca.

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Roberto Di Mulo

All’indomani del terremoto, disse: «Dobbiamo ricostruire, tenere alta la sensibilizzazione verso queste aree. Cambiare qualcosa anche noi: da un male può scaturire un bene». Cambiare sguardo.

Su Ilsussidiario.net il prof. Giorgio Vittadini ha fornito i dati di Alleanza Cooperative Italiane: «Tra il 2008 e il 2015, mentre a livello generale si è perso l’1,7 per cento dei posti di lavoro, l’occupazione nelle cooperative è aumentato del 6,1 per cento». Il docente di Statistica ha ricordato i 65 abitanti di Succiso, piccolo borgo sull’Appennino Tosco­Emiliano. «Quando agli inizi degli anni Novanta rischiava di essere abbandonato, alcuni suoi abitanti si sono riuniti in cooperativa (“La valle dei cavalieri”) e hanno riattivato il bar, il negozio di generi alimentari, aperto un agriturismo, alcune attività turistiche, sostenuto l’allevamento di ovini, sono entrati nella gestione delle visite del Parco nazionale».

vita

Patrizia Vita

Come dire: mettersi insieme può essere una risposta efficace se coniugata, tra l’altro, con il genius loci della nostra terra.

Un’altra testimonianza sarà portata da Patrizia Vita di Ussita. Nata a Camerino, emigrata a Roma, organizzatrice di eventi, Patrizia ha scelto qualche anno fa di scommettere sui Sibillini. A Sorbo di Ussita ha trasformato una vecchia casa di famiglia in un coloratissimo B&B con orto sinergico trasformandolo nella Casa dell’Ortigiana. Il terremoto non l’ha fiaccata. S’è rimboccata le maniche e ha coagulato gente per reagire.

La terza testimonianza sarà del Rettore del Santuario della Madonna dell’Ambro di Montefortino, padre Gianfranco Priori. Dire «Ambro» vuol dire religiosità popolare, arte, montagna, scampagnate, turismo. E presenza francescana che ricorda amore per la natura e i suoi esseri.

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Padre Gianfranco Priori

La seconda parte dell’incontro, che vede insieme tante sigle, sarà centrato su comunicazioni riguardanti opportunità finanziarie e progetti in atto.

Sarebbe bello partire da Fiorella Mannoia: «In questo traffico di sguardi senza meta, in quei sorrisi spenti per la strada. Quante volte condanniamo questa vita. Illudendoci d’averla già capita. Non basta non basta. Che sia benedetta. Per quanto assurda e complessa ci sembri la vita è perfetta. Per quanto sembri incoerente e testarda se cadi ti aspetta. Siamo noi che dovremmo imparare a tenercela stretta». Ma l’augurio per questa terra lo prendiamo dalle Memorie di Adriano di Marguerite Yourcenar.

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«Pochi mesi dopo la grande crisi, ebbi la gioia di veder formarsi nuovamente la fila delle carovane in riva all’Oronte; le oasi si ripopolavano di mercanti che commentavano le notizie alla luce dei bivacchi, e che ogni mattina, insieme alle loro merci, starei per dire caricavano, per trasportarle in paesi sconosciuti, parole, pensieri, costumi intimamente nostri… il passaggio delle idee, sottile come quello del sangue nelle arterie, riprendeva nel grande corpo del mondo: ricominciava a battere il polso della terra».

di Adolfo Leoni

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