GENTE DI CAMPO. Sole e Vita a Cerreto. La famiglia Bitti

La strada scende da Rapagnano quasi parallela a quella di Cerreto. All’incrocio, un’insegna in legno: Sole e Vita. È il nome dell’azienda di Luigi Bitti.

Luigi ha ereditato il lavoro che fu già del nonno omonimo, negli anni Venti. Lo aiuta sua moglie Stefania. Siamo in Contrada Querciari. Di querce oggi ne restano poche. Negli anni Quaranta coprivano un’area molto estesa. L’azienda è biologica dal 2004: 50 ettari. Luigi e Stefania allevano bovini: razza marchigiana e incroci. La carne viene trasformata in un nuovissimo laboratorio dai colori sgargianti. I bovini pascolano nei campi, sono tranquilli: «nessun stress, la carne è più buona». Il loro cibo è bio certificato: favino, piselli proteici, orzo, avena, triticale, ceci.

bitti

C’è anche un frutteto: 8 tavole (come si diceva un tempo in campagna) di meleto. L’oliveto invece serve per l’olio «di casa». Da un anno Luigi ha impiantato anche la canapa da fibra e da seme. La prima è più alta (3,5 metri), la seconda meno (sino a 2,5). La vendita di carne è diretta. I clienti arrivano in azienda ma ci si può organizzare con pacchi famiglia che vengono recapitati a domicilio. La carne è venduta anche in alcuni esercizi commerciali «che sanno apprezzare e valorizzare il nostro prodotto».

Sole e Vita è anche allevamento di polli cresciuti in «non meno di quattro mesi». L’azienda è fattoria didattica.

Nel corso dell’anno arrivano in visita scolaresche di Fermo, Porto San Giorgio, Grottazzolina. «Elementari, soprattutto. Bambini che non conoscono gli animali se non per averli visti in televisione». D’estate, invece, la fattoria si trasforma in Centro estivo per ragazzi. Quattro educatrici tengono gli ospiti per mezza, oppure intera giornata. È l’occasione per conoscere i cibi, manipolarli, lavorare nell’orto, passeggiare nel bosco, e dar da mangiare agli animali (cavallo, pony, asino, pecore e la maialina musetta).

Mentre Luigi racconta, dai fornelli di cucina, dov’è intenta mamma Iole, si spande un odore che conquista: forse coniglio in porchetta.

Appena torna il bel tempo, Luigi sistemerà il piazzale a fianco casa sua. Vuole trasformarlo in un’area di sosta camper. Inviterà i turisti a conoscere e vivere l’azienda, a cucinare sul barbecue i prodotti locali, a passeggiare le campagne e i borghi vicini.

carne-2

Sta anche studiando la possibilità di spedire lontano porzioni di carni usando un contenitore di ultima generazione con «ghiaccio secco», garantito 48 ore. Luigi e Stefania non si fermano. C’è sempre bisogno di nuove idee. La sfida è dura. La burocrazia è asfissiante e le spese fisse crescono. Ma in campagna sono abituati a lottare. E Luigi a dieci anni guidava già il trattore sfidandone un altro condotto dalla cugina Fiorella. Non solo abilità e velocità. Il sig. Bitti, che il 27 prossimo compirà 55 anni, ricorda il lavoro nei campi. Era il giorno dell’esame di quinta elementare. «Prima di avviarmi a scuola, ho riempito una botte che sarebbe servita per innaffiare. Ognuno di noi aveva un compito». E una responsabilità.

Adolfo Leoni, Il Resto del Carlino, venerdì 17 febbraio 2017

#Cerreto #biologico #campagna #Montegiorgio   #dietamediterranea

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...