MINORI PER MODO DI DIRE. Tanto di cappello a Raffaela Venanzoni

Lunedì scorso, alla Camera di Commercio di Fermo, dinanzi a cinque sindaci e un vice, a imprenditori e responsabili di associazioni di categoria, ha snocciolato un programma denso e ricco di suggestioni, riguardante la prossima Passeggiata con Cappello. Sarà un evento. Undici giorni di iniziative: dal 15 al 25 luglio.

Ha collaborato a pensarlo e stenderlo per conto dell’Associazione culturale ConCappello. Sto parlando di Raffaela Venanzoni, creatrice, appunto, di eventi.

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Raffaela Venanzoni

Raffaela ha una storia particolare. Dopo l’Istituto Tecnico Professionale di Sant’Elpidio a Mare, appassionata di scrittura ha scelto di frequentare la facoltà di Lettere e Filosofia di Bologna. Successivamente, più attratta dall’espressione artistica, s’è trasferita al DAMS. Nel frattempo, per mantenersi agli studi, ha svolto diversi lavori tra cui quello di guida museale e gestore del museo di zoologia, antropologia e anatomia di Bologna. Sempre nel capoluogo emiliano-romagnolo, è stata tra i fondatori dell’Associazione Culturale per Eventi di Arte e Cultura. Tra i suoi fiori all’occhiello di quel periodo c’è la prima Fiera di Infostrada, che lei ha curato nel dettaglio. Raffaela ha svolto anche il ruolo di tutor d’aula per i corsi di formazione interni dei dipendenti dell’ENEL.

Poi, il trasferimento in Brasile, per seguire il fidanzato e futuro marito.

In Brasile già risiedeva suo zio: il missionario don Giancarlo Petrini, divenuto più tardi vescovo di Camaḉari. Sette anni: dal 2007 al 2014, in quel grande paese, a far la mamma di Sofia e Mina, ad insegnare italiano presso lo Spazio-Cultura del Governo Paraiba, e diventando consulente commerciale per gli imprenditori italiani che ampliavano il loro mercato nell’America del Sud. Un periodo esaltante, pieno di contatti, imbastendo una rete importante di relazioni.

Il 2014 è l’anno del rientro in Italia «con dieci valigie e due figlie» e una vita da reinventarsi. Raffaela non si spaventa. Torna a Fermo. Le sue bambine (oggi nove e sette anni) si ambientano subito. La mamma si rimbocca le maniche. Mette a frutto i suoi studi e le sue conoscenze. Dalla sua ha da spendere la qualifica di imprenditore in organizzazione di eventi e il corso di formazione certificato in direzione commerciale e vendita. Su facebook riporta la frase di Alexandre Dumas, che le fa da bussola: «La vita è una tempesta, mio giovane amico. In un momento potrete scaldarvi al sole, in uno successivo andare a frantumarvi contro gli scogli. Che cosa vi rende un uomo, è ciò che si fa, quando arriva quella tempesta». Il suo libro preferito s’intitola La forza del desiderio di Massimo Recalcati. Lo considera talmente importante tanto da farle lasciare in disparte il suo amore per i romanzi di Paulo Coelho.

La Scheda:

Raffaela Venanzoni è nata a Fermo il 23 luglio del 1975.

Si considera donna di «una curiosità senza limiti». Ama la montagna e le lunghe passeggiate. È appassionata di scrittura. Ascolta i grandi interpreti della musica italiana: da Battisti a Mina, con una preferenza per il rock.

È stata nove anni a Bologna, per studio e lavoro. Tornata in Italia dal Brasile, ha messo a frutto il suo portoghese muovendosi anche come responsabile ufficio acquisti estero e partecipando al tirocinio formativo su sicurezza e controllo alimentare. Nel 2015 ha conseguito il diploma in Export Manager presso la Business School del Sole 24 ore.

 

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