GENTE DI CAMPO. Agronomi e allevatori. L’azienda di Enzo Codoni ed Eleonora Capitani. Accade a Ponzano di Fermo

Ponzano di Fermo. Bivio per Torchiaro. Di fronte, un viottolo tra due colline che porta a una valletta incantata. Una scritta su legno indica: azienda biologica Taurus. Il toro c’è sul serio. Si chiama Narciso. È enorme, bianco, non degna di uno sguardo i visitatori; è  signore incontrastato di questa grande stalla senza pareti (solo balle di fieno a protezione delle correnti), dove si muovono liberi, e mai ammalati, 30 capi bovini di razza marchigiana certificata, di cui 16 fattrici. Le vacche, dal pelo lungo, si chiamano La Cornuta, Marietta, Fede, Letizia… C’è anche Giorgino, un vitello nato da poco. I nomi vengono scelti da chi aiuta al parto.

Codoni coppia

Eleonora ed Enzo Codoni

Mi trovo nell’azienda di Enzo Codoni e di sua moglie Eleonora Capitani. Una coppia che ha scelto nel 2009 di vivere la terra e allevare bovini. Laureati agronomi presso la Politecnica delle Marche, si sono conosciuti nelle aule universitarie. Enzo, al terzo anno di dottorato con studi in materia di suini, ha decisione di lasciare la via accademica per dedicarsi alla campagna e al bestiame. Lavoro già sperimentato nella piccola azienda dei genitori Angela Maria Regolo e Silvano Codoni, a Fermo. Eleonora è originaria di Arcevia e, oltre alla cura del bestiame, continua la sua attività di consulente e certificatrice in agricoltura.

Codoni Narciso

L’imperterrito toro Narciso

Creata la società agricola, hanno acquistato 16 ettari di terra, di cui 13 coltivabili dove troviamo erba medica, favino, orzo, mais (con semina tardiva a giugno). È il cibo dei bovini che, una volta cresciuti, vengono macellati e le cui carni confezionate e vendute in pacchi famiglia o a rivenditori.

Non manca il grano tenero per farine, macinato a pietra. A proposito di grano, hanno impiantato il Solina, un grano abruzzese dei comuni dell’Aquilano, molto simile alla Jervicella.

Codoni valletta

Due lunghi rettangoli sulla collina sono riservati alle erbe officinali. A curarli sono Andrea Sonaglioni, studente universitario di Economia bancaria, finanziaria e assicurativa, e Gioele Maria Iacopini, operatore socio-sanitario. Tre anni fa si sono presentati ad Enzo ed Eleonora per consigli (pensavano anche alle lumache), mostrando grande passione per la campagna ma poca esperienza. I Codoni hanno capito, hanno concesso loro un pezzetto di terra, dispensando consigli e raccomandazioni. In tre anni i ragazzi hanno studiato, frequentato corsi a Roma ed ora nei due fazzoletti crescono 15 specie diverse. Ci sono calendula, partenio, erisimo, santoreggia, escolzia, echinacea. Rivalutate anche le erbe considerate infestanti come la gramigna o la fumaria officinalis.

Codoni Giovani

Da sx Gioele Maria Iacopini e Andrea Sonaglioni

Nei pressi c’è una serra, orgoglio di tutti. Più sopra, uno stazzo di pecore.

Sulla collina opposta sorge un bosco di querce, ciliegi, fichi, pioppi e betulle. I Codoni lo stanno recintando per il futuro allevamento di maiali. Sempre parlando di futuro prossimo, Enzo pensa ad un piccolo servizio di ospitalità: qualche camera, qualche degustazione.

Codoni Enzo

Il dr Enzo Codoni

Risalgo la valletta incantata. Mi accompagnano due cani: la maremmana Voglia e il bastardino Leo.

La campagna è dura. Ma bella.

di Adolfo Leoni, Il Resto del Carlino, venerdì 28 aprile 2017

#BellaCampagna #RazzaMarchigiana #ToroNarciso #DestinazioneMarche

#DietaMediterranea #Borghitaliani

 

 

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...