International Student Competition. Grande successo per la Terra di Marca.

Centinaia di migliaia di visualizzazione nel giro di sei giorni. Qualche migliaio di post e di commenti. La Terra di Marca gira nel mondo sul filo di internet.

A postare a ripetizione, raccontando per immagini il fermano, sono stati gli universitari dell’International Student Competition.

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La prima lezione al Mercato ittico di Porto San Giorgio. Intervenuta la dott.ssa Federica Foglini del CNR

La seconda edizione è stata avviata martedì 2 maggio al Mercato ittico di Porto San Giorgio, a due passi dal mare, con i pescherecci ormeggiati, la struttura stupenda che dà l’idea di un pesce, i cozzari che hanno portato a terra i mitili da offrire a studenti e docenti di tutta Europa ed oltre. Un mix ancora più stupendo se sommato ai Sibillini che emergevano di tanto in tanto dietro alle nuvole. Dal mare si è saliti in collina (mercoledì), sul palcoscenico del teatro dell’Aquila di Fermo per la seconda lezione, e la successiva visita all’azienda Agripompei di Moresco (il primo caso di studio). Poi ancora più dentro, giovedì, all’Officina del Sole di Montegiorgio, secondo caso di studio.

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Qui, nell’azienda realizzata da Lanfranco Beleggia, la consulente del ministro Franceschini, Ottavia Ricci, mentre al piano superiore si svolgevano le lezioni universitarie con docenti svedesi, statunitensi, belgi e polacchi oltreché italiani, ha parlato a sindaci e operatori turistici. Lei è l’esperta di turismo sostenibile. Molti i suggerimenti: le ciclabili che sono ambite da scandinavi e tedeschi, i percorsi a piedi, i borghi che «sono il nostro tesoretto, ma fate bene la logistica, i collegamenti». Bellezza e persone, paesaggio e accoglienza. «Non esistono più turisti ma viaggiatori» gente che vuole l’emozione dei luoghi e quello derivante dalle  incontrate.

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Un invito alla classe insegnante: «Portate fuori i ragazzi, fateli vivere il territorio». Lo ameranno, lo proteggeranno, lo racconteranno.

L’imprenditore Lanfranco Beleggia ha sposato la causa del Laboratorio Piceno della Dieta mediterranea (organizzatore della Student insieme all’Università di Macerata). La sua famiglia è stata protagonista nei primi anni 60 del famoso studio Seven Countries Study. Beleggia ha intuito l’importanza del brand Dieta mediterranea. Nell’Officina, giovedì, hanno circolato televisioni nazionali ed europee. Il prof. Tommy Andersson ha spiegato gli sbocchi turistici legati al food. La ricercatrice Marina Ranga della Commissione europea ha parlato di un esperienza unica in Europa: l’alleanza tra un’associazione nata da privati (il Laboratorio Piceno), l’Università, i produttori e un gruppo di sindaci che hanno imperniato un loro progetto sulla Dieta mediterranea. Le quattro eliche che smuoveranno l’economia, è stato sottolineato.

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Al centro, il titolare dell’Officina del Sole Lanfranco Beleggia

Lasciata l’Officina, la penultima lezione è stata svolta nel monastero benedettino di Santa Vittoria in Matenano. Agli 80 studenti, dottorandi, tutor e docenti è stata raccontata la riforma agraria, il senso del lavoro, l’ospitalità dei monaci. Sabato 6 maggio, la folta comitiva si è spostata a Smerillo, il Tibet delle Marche. Ancora foto, ancora post, ancora commenti. Ancora lezioni sul turismo sostenibile, sulle nostra aziende agricole, sul nostro food.

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Masterchef con Benito Ricci

In serata invece la festa conclusiva a Servigliano con le contrade, gli sbandieratori e i tamburini a far festa, e una cena medievale imbandita nei locali dell’ex Convento di Santa Maria del Piano.

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Turismo di relazione ed educazione. Turismo sostenibile. Con i sindaci (Loira, Calcinaro, Benedetti, Vergari, Vallesi, Rotoni) ad accogliere la numerosa comitiva, con i docenti a spiegare come risorge un’economia dal food e dalle buone pratiche agricole, con gli studenti e proporre progetti di incremento aziendale e comunicazione (sette squadre dai nomi dei nostri monti, due quelle vittoriose: Vettore e Bambucerta), con l’Università di Macerata (professor Alessio Cavicchi su tutti) ad integrare studio del territorio e progetti di sviluppo, con i componenti del Laboratorio Piceno della Dieta Mediterranea (Siliquini, Foglini, Leoni, Ferretti, Bracalente, Ortenzi, Liberati, Luciani) a raccontare la Terra di Marca e il suo tesoro: Dieta, Borghi, Monachesimo, non spreco, Convivio, Donna. Con lo chef Benito Ricci ad ospitare ogni sera «la truppa» per il quotidiano master chef e con cene sapientemente tematiche, con i titolari dei B&B a guidare i pulmini per gli spostamenti. Un impasto.

Sempre più Terra di Marca. Arrivederci alla terza edizione.

 

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