Franco Matacotta. Gli orti. Le Marche plurali. Il turismo. La Dieta mediterranea e i Sibillini. Due tesi di laurea premiate dai Lions Club di Macerata

«Io sono uno della razza degli orti / nel giallo fuoco estivo del suburbio che scoppia di pozzi … /… Ed oggi / di nuovo sono qui, tra questi muri / di affocati cortili … / … gli orti / espandono nell’aria quegli antichi profumi / odo dai pantani il grido / della rana palustratrice, il limo / della marcite … / … un salcio / appoggia al palo quella pianticella / cresciuta stenta, prossima a morire, / perché riviva, si dissoda il vecchio / cretone con la torba, si pulisce / il più sottile stelo, si dà luce / alla più ascosa foglia … / … vivo in mezzo agli orti / per l’uomo vivo come la festosa periferia del cuore». Sono parole di Franco Matacotta, poeta, giornalista, partigiano giovanissimo. Fanno parte di una raccolta intitolata Orti marchigiani.

Di orti e della forza verde (la viriditas) che li caratterizzava – cosi come la natura in genere – faceva scrivere Hildegarda di Bingen al suo fido Volmar.

Lauree totale

Da sx il past Governatore Nacchia, la premiata Aurora Antonelli, il Rettore Adornato, la premiata Chiara Aleffi, la prof.ssa Laura Melosi, il prof. Alessio Cavicchi

«Herbis non verbis fiunt medicamina vitae», di erbe e non di parole sono fatti i rimedi della vita, si leggeva in calce agli erbari scritti – e disegnati – dai monaci benedettini.

Di orti parlava – raccomandandoli – negli ultimi anni di vita lo scienziato della nutrizione Flaminio Fidanza, all’origine del Seven Countries Study e dunque della Dieta mediterranea.

Orto

L’ex Orto delle Monache, oggi Orto dei Pensatori

Leggevo e rammentavo queste cose il giorno precedente l’invito all’Università di Macerata.

Una iniziativa legata al club Lion Sferisterio Macerata premiava due tesi di laurea, come da tre anni a questa parte.

Stavolta c’entravano il Laboratorio Piceno della Dieta Mediterranea, il turismo e il risveglio economico dei Sibillini.

Lauree premiate

A sx la presidente Lions Gitta Theilen

E gli orti, e l’orto? Le coincidenze non capitano a caso. Perché la consegna dei premi alle due giovani dottoresse: Chiara Aleffi e Aurora Antonelli, è avvenuta nel suggestivo Orto dei pensatori. Era stato cortile delle carceri maceratesi, in precedenza però Orto delle monache. Il collegamento non è stato solo ideale. Di orti ha parlato il direttore del dipartimento di Studi Umanistici Carlo Pongetti che ha citato proprio Matacotta e il passo esatto letto il giorno precedente.

Pongetti, ricollegandosi al saluto del Rettore Francesco Adornato soffermatosi sulle Marche rimaste plurali al contrario delle scomparse Puglie e degli scomparsi Abruzzi, e che danno risposte plurali benché bisognose di far sistema, ha legato proprio quel plurale, che nel 1970 al sorgere delle regioni fu difeso, alla pluralità di ciò che nell’orto si coltiva. Come dire: pluralità nell’unità.

D’altronde, Marche Plurali. Cultura. Turismo. Sviluppo è stato il tema della terza edizione del Premio intitolato all’indimenticata Maria Grazia Tirinnanzi Tallei.

Le tesi premiate hanno risposto meglio di altre a questo bisogno di pluralità nell’unità della nostra Terra di Marca, cogliendo aspetti specifici ma condivisi.

Queste le motivazioni: «Le tesi affrontano, da una diversa prospettiva metodologica e disciplinare, i temi oggetto del bando, concentrando l’attenzione sulla valorizzazione del territorio marchigiano. La tesi della dr.ssa Chiara Aleffi, in Marketing del turismo rurale, avvia una riflessione sulla Dieta Mediterranea come opportunità turistica, a partire dai risultati sperimentali del “Laboratorio Piceno della Dieta Mediterranea” fondato a Montegiorgio nel 2014. La tesi si rivolge allo studio di un fenomeno recente quale il cosiddetto food tourism, un nuovo trend che si sta rivelando occasione importante per la valorizzazione, accanto al patrimonio artistico, anche dei prodotti tipici di un territorio. In tale ottica, la Dieta Mediterranea risulta un attrattore turistico importante per la costruzione di offerte di valore, nelle quali il cibo e la cucina siano espressione della cultura e dello stile di vita di un paese.

Lauree Poggetti

Al centro il prof. Pongetti

La tesi della dr.ssa Aurora Antonelli, in Gestione informatica dei documenti e dei processi, si propone di individuare strumenti idonei ad attivare un processo di rivitalizzazione del tessuto socio-economico dell’area dei Sibillini, per valorizzarne il patrimonio culturale e attrarre nuovi flussi turistici soprattutto dall’est europeo, in particolare dalla Russia. La strategia individuata riguarda la creazione di un portale web multilingue che rappresenti i Sibillini come destinazione turistica integrata e la traduzione in russo dei contenuti informativi creati dalla Rete Museale dei Sibillini, organizzazione fondata nel 2013 per la gestione del patrimonio museale locale».

Felici ed emozionate per un riconoscimento significativo, Chiara e Aurora hanno ricevuto i premi in danaro dal past Governatore dei Lions Nicola Nacchia e dal Rettore Francesco Adornato.

Introdotti dalla docente Laura Melosi, Ordinaria di Letteratura Italiana, hanno preso la parola Gitta Theilen Scheggia, presidente del Lions Club Sferisterio Macerata, Alessio Cavicchi docente di economia e marketing turistico a Macerata, e il dr Paolo Foglini vice presidente del Laboratorio Piceno della Dieta Mediterranea.

Lauree Paolo

L’intervento del dr Paolo Foglini (a dx) vice presidente del Laboratorio Piceno della Dieta mediterranea

La signora Theilen, tedesca con studi negli USA, da anni in Italia, ha parlato di una comunicazione turistica, da brochure, non sempre efficace, e di un turismo locale sinora preso poco in considerazione. Cavicchi invece ha puntualizzato il ruolo universitario, che si pone oggi capace di dare risposte a domande che si stanno ponendo con forza (caso terremoto e ricostruzione, caso turismo del food). Foglini ha ricordato il ruolo della Dieta mediterranea, fenomeno di longevità, buona vita e attrattore anche turistico.

Lo splendido ex Orto delle Monache, oggi dei Pensatori, ha accolto anche un buffet di prodotti tradizionali «messi in campo» dall’azienda Agripompei di Moresco. Regista dell’intero evento la scoppiettante Graziella Calamita.