Alla ricerca della felicità nella Giornata Mondiale dello Yoga

Al Multiplex Super 8 di Fermo, la Giornata Internazionale dello Yoga, fissata per il 21 giugno (un tempo festa del Solstizio d’estate e della Massoneria), sarà vissuta e anticipata al giorno precedente (oggi, 20 giugno), con la proiezione del film I sentieri della felicità.

Una scelta non casuale.

Il logorio della vita moderna non è solo un vecchio slogan. È un dato di fatto. Che porta conseguenze inattese e non volute.

sentiero locandina

Cresce il numero di chi, nella corsa quotidiana per tenere il ritmo richiesto dal mercato, dalla concorrenza, dalla civiltà industriale e post industriale, liquida e super liquida, cerca momenti di riconcentrazione e di ricostruzione della propria integralità. Si torna a guardare alle società tradizionali. Specie all’Oriente, con una riscoperta di questi ultimi anni, dopo le attenzioni rivolte all’India, al Nepal e al Tibet degli anni Settanta-Ottanta.

Crescono le scuole di yoga e di meditazione. Su questo binario si inserisce un recente docu-film dal titolo Il sentiero della felicità. Awake the life of Yogananda, realizzato dalle registe Paola di Florio e Lisa Leeman.

Il lavoro è ispirato alla vita e agli insegnamenti di Paramahansa Yogananda, il grande yogi e mistico indiano del secolo scorso, considerato il padre dello yoga in Occidente, fondatore della Self-Realization Fellowship (organizzazione internazionale senza scopi di lucro che ha gruppi di meditazione in tutto il mondo). Girato in tre anni con la partecipazione di 30 paesi, Il Sentiero della Felicità esplora il mondo dello yoga, antico e moderno, orientale e occidentale. Se è vero che il materiale d’archivio sulla vita di Yogananda costituisce l’ossatura della narrazione, il film va però oltre i confini di una tradizionale biografia. Le sequenze includono stralci di interviste e immagini metaforiche che ci conducono dai luoghi di pellegrinaggio dell’India alla Divinity School dell’Università di Harvard, come pure ai suoi sofisticati laboratori di fisica, dal Centro di Scienza e Spiritualità dell’Università della Pennsylvania al Chopra Center di Carlsbad, in California. Evocando il viaggio dell’anima che cerca di farsi strada tra le illusioni del mondo materiale, il film fa vivere un’esperienza di immersione nel regno dell’invisibile.

«Il film è, in ultima analisi, – dicono gli esperti del settore – la storia del genere umano: la lotta universale di ogni creatura per liberarsi dalla sofferenza e per trovare la felicità durevole».

La proiezione al Super 8 sarà introdotta dai responsabili del circolo  della Self  Realization  Felloswhip di Macerata, promotori dell’iniziativa nelle Marche Sud.

da Il Resto del Carlino, martedì 20 giugno 2017

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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