CAMMINO LA TERRA DI MARCA. I profughi della prima guerra mondiale. Nel fermano

A Cicerone, che ripeteva «historia magistra vitae», la storia è maestra di vita e insegna a vivere, rispondeva il cinismo di Georg Bernard Shaw con «l’unica cosa che si impara dall’esperienza è che l’esperienza non insegna nulla». Punto a capo, zero a zero, pareggio?

Se così fosse nulla servirebbe. Invece… Invece ci sono cose che vanno dette e ridette, soprattutto fatte guardare con altri occhi e altra coscienza.

Martedì scorso cadevano i cento anni dalla disfatta di Caporetto, la rotta dell’esercito, il ripiegamento con 12 mila soldati uccisi.

Libro guerra
L’incontro a Campolongo sul Brenta

Ne ho già parlato. Quello che non ho raccontato è stato l’esodo. I vecchi, bambini, donne, invalidi, pazzi, malati, a fuggire nel fango, chilometri a piedi sotto la pioggia, trascinando una vacca, un maiale, un fagotto, una bambola sbrindellata, con il fiato sul colle degli austro-ungarici, con i bombardamenti incessanti. Senza più nulla dietro: casa, orto, stalla, pane.

Monte Grappa
Uno dei campi di battaglia sul Monte Grappa

E, allora? Allora fece bene l’ITET “Carducci-Galilei” di Fermo a raccogliere documenti e approfondire la storia dei profughi nelle nostre terre: 400 a Fermo, 63 a Belmonte Piceno, 90 a Cupramarittima, 50 a Falerone, 200 a Montefiore, 80 a Montegiorgio, 145 a Montottone, ancora 145 a Petritoli, 200 a S.Elpidio a Mare, 70 a Servigliano. Un lavoro enorme, realizzato nel 2016 grazie all’impegno di alcune insegnanti tra cui Maura Iacopini e Patrizia Maranesi, e al dirigente del tempo Roberto Capponi.

Monte g
Il Sacrario dei Redipuglia

Molti profughi ospitati a Fermo venivano da Campolongo sul Brenta. Nei giorni scorsi questo piccolo comune veneto ha voluto rinsaldare i rapporti con la nostra città, invitando i protagonisti della ricerca. A Campolongo sono saliti i professiori Maura Iacopini e Roberto Capponi accompagnati da Mario Alessi e da Manuela Marchetti, e il sindaco Paolo Calcinaro.

Occasione è stata la presentazione di un documentatissimo volume dal titolo “11 dicembre 1917. Profughi”, il cui sottotiolo è ancora più esplicito: “927 persone costrette a lasciare Campolongo sul Brenta. Un dramma per i paesi della Valle”.

Un libro curato da Fiorenzo Vialetto e dedicato «ai nostri bisnonni che cent’anni fa hanno sopportato la tragedia del profugato; alle genti della Puglia, delle Marche e delle altre regioni italiane che si sono prestate, come potevano, a dare aiuto in un momento duro e difficile». Un testo ricco di testimonianze e documenti, per porgere una memoria alle nuove generazioni perché imparino la lezione terribile della guerra.

monte g 3
Un momento della visita alle trincee

«Ciò che emerge dai racconti e dalle foto pubblicati – ha detto Fiorenzo Vialetto aprendo i lavori dinanzi agli invitati e alla popolazione – è un senso di ringraziamento verso quelle popolazioni, in particolare quelle di Fermo e dei paesi del circondario, che hanno ospitato i campolonghesi cercando di soccorrerli, meglio che potevano, nelle loro impellenti necessità».

Ricordare ed educare per costruire qualcosa di migliore.

E allora non posso che terminare con due frasi del video che prepararono gli studenti dell’ITET. Una di Giorgio Perlasca: «La vita di un uomo ha lo stesso valore del mondo intero»; e una tratta dalla canzone di Fabrizio Moro: «Pensa, prima di sparare pensa». Ce n’è proprio bisogno oggi.

di Adolfo Leoni, Il Resto del Carlino, domenica 29 ottobre 2017

#Primaguerramondiale #profugato #Campolongosulbrenta #MonteGrappa

 

 

 

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Crea un sito o un blog gratuitamente presso WordPress.com.

Su ↑