GENTE DI CAMPO. Le confetture di Nonna Maria

Vallata dell’Aso, territorio di Lapedona. Bella terra piana sino al fiume e bella terra collinare che s’arrampica sino ai centri abitati sui cocuzzoli.

Lungo la strada di valle, un po’ arretrata, trovo la bottega di generi alimentari “Il Gusto”. La gestisce la signora Luciana Damiani. Sotto, è stato ricavato un laboratorio: lindo, ordinato, efficiente. È qui che incontro la famiglia Fazi: gli sposi Daniela e Fausto (figlio di Luciana), con i piccoli Bianca di 20 mesi e Diego di sei anni.

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Daniela e Fausto Fazi

L’azienda si è data un nome particolare: Nonna Maria di Properzi Daniela. Dove Daniela, come dicevo, è la moglie di Fausto, e Maria è in effetti la nonna di Daniela.

Quando, per realizzare un poster, hanno chiesto a nonna Maria di mostrare le mani (solo le mani) con le confetture che sono il prodotto aziendale, l’anziana signora si è presentata al fotografo con gli orecchini più belli e dopo essere passata dalla parrucchiera. Questione di stile. Ma c’è da dire che nonna Maria è all’origine, involontariamente, dell’impresa della nipote. Era lei, da sempre, a fare quelle marmellate talmente buone da spingere Daniela a carpirle (bonariamente) la ricetta e metter su, due anni fa, l’attività che condivide con il marito. Confetture dunque come core business, per parlare fino. A cominciare da quelle di pomodoro. Fausto e Daniela li coltivano in un pezzo di terra vicino a casa.

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I tipi sono tre: il Cencara, dotato di consistente polposità; la pera d’Abruzzo, dall’intenso profumo; il datterino, contraddistinto dalla dolcezza. Diventano passata di pomodoro e pomodoro pelato, che è un mix di cencara più due foglie di basilico.

Ma le confetture sono anche di altra specie, a cominciare dalla famosa ricetta della nonna: Mela rosa e Mosto, per continuare con la Regina Claudia (susine), la Pesca Noce della Valdaso, la Pesca Nettarina-Concettina (una Saturnia senza pelo) originaria proprio della vallata. Poi, marmellate di albicocca e di ciliegie. Su quasi ogni confettura rientrano la mela rosa dei Sibillini e il succo di limone. Non mancano le confetture per saporire formaggi e carni: la cipolla rossa di Pedaso, il peperoncino, l’uva Montepulciano, la pera al vino cotto di Lapedona e la pera allo zenzero, «che va molto forte sotto natale» spiega Daniela.

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Per ora, la famiglia Fazi non ha un frutteto proprio. La frutta viene opzionata dagli agricoltori del posto. Fausto va nei campi vicini e chiede all’agricoltore selezionato di lasciargli, che so, cinque piante di susine, dieci di mele, sette di albicocche. Poi, al momento della maturazione, molto spesso le va a cogliere direttamente con Daniela. Ed inizia il ciclo di produzione: la frutta viene introdotta nel laboratorio, pulita, lavata, preparata per la cottura. Il pentolone è di medie dimensioni, la bolliture è a bassa temperatura. Infine, c’è la fase dell’invasettamento. Tutto rigorosamente a mano. E senza additivi chimici.

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Per il 2018, Daniela e Fausto prevedono di acquistare un campo dove coltivare «frutta antica» realizzando il sogno di un giardino-frutteto.

di Adolfo Leoni, Il Resto del Carlino, venerdì 1 dicembre 2017

#fruttafresca #confettureemarmellate #dietamediterranea #mediterraneandiet

 

 

 

 

 

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