VOCI DALLA PRIMA REPUBBLICA. Fausto Paci, il sindaco della “domenica” che avviò grandi opere a Porto San Giorgio

La sua casa di Porto San Giorgio è biblioteca, pinacoteca, museo,  galleria d’arte. Libri, riviste, giornali, li trovi sui tavoli, sedie, letti. Dappertutto.

Alle pareti, quadri di Licini, Fontana, Sironi, Vedova, Trotti, e poi manifesti d’arte e, immancabile, Guglielmo Achille Cavellini, GAC, artista e collezionista d’arte.

Paci, 94 anni, lucidissimo e simpaticissimo. È stato sindaco di Porto San Giorgio dal 1966 al 1969. «Socialista ma cristiano, mai comunista», un po’ come Sergio Zavoli, il socialista di Dio. Una passione per Pietro Nenni, un’altra per Bettino Craxi, «l’ultimo statista italiano».

bty
L’ex sindaco Fausto Paci, “ambasciatore” di Cavellini

Il sig. Fausto si trovò a fare il sindaco per caso. Neppure consigliere comunale, era entrato nella lista socialista per dare una mano. Primo dei non eletti, quando chi lo precedeva, Recchi, si dimise, lui fece ingresso in consiglio. L’amministrazione di centro sinistra (sindaco Ilari) in crisi, restava un anno e mezzo dalle elezioni, nessuno voleva bruciarsi, troppe rogne, gente disposta a fare il sindaco non ce n’era, neppure la voglia di un commissario prefettizio. Paci è chiamato in causa. Ma lui di professione faceva il rappresentante di articoli idraulici, girava mezza Italia, a Porto San Giorgio tornava per pochi giorni la settimana… Alla fine, chiesto e richiesto, accettava, diventando, come qualcuno un po’ ironico lo definì, «il sindaco della domenica».

bty
La casa-museo di Porto San Giorgio

Domenica o non domenica, il sig. Fausto riesce a terminare il mandato. Nuove elezioni, il PSI le vince passando da 800 a 2100 voti. Un successo personale. Paci torna primo cittadino. E quante cose si fanno o s’avviano: la delibera per il Liceo artistico, il finanziamento per la banda cittadina che «s’era spenta», le attività turistiche «con un grande collaboratore come Francesco Alocco, presidente dell’Azienda Autonoma di Cura e Soggiorno», la prima pietra posta, insieme all’arcivescovo Norberto Perini, per la Chiesa della Sacra Famiglia, e, specialmente,  la messa in bilancio del primo milione di lire per il restauro del Teatro diventato negli anni deposito di attrezzi. Paci lo fece visitare a due personaggi in vacanza a Porto San Giorgio: il ministro Orlando e il Sovrintendente alla Scala Paolo Grassi. Lo incoraggiarono: «una bomboniera da non perdere».

bty

C’erano personaggi di rilievo a quei tempi: Rodolfo Dini, «grande esperto di musica», Franco Loira, «con i suoi studi storici sulla nostra città», e i più politici Alvaro Stampatori, Nino Felicetti, Luigi Vitali…

L’esperienza da sindaco si chiude nel 1969. La sua amministrazione cade sull’affaire del Grand Hotel.

La giunta precedente aveva avviato un progetto che prevedeva costruzioni per 32 mila metri cubi (il Grand Hotel ne occupava un tempo 6 mila). Troppi. La giunta Paci li riduce a 18 mila. Sempre troppi per l’opposizione. Crisi. Dimissioni.

Oggi il sig. Fausto guarda con distacco la politica, ma ne legge ancora. Ha scelto la via dell’arte. Collezionista. Ogni anno organizza la mostra dei manifesti d’arte. Ne ha accumulati seimila. Una passione per quel genio pieno di verve e di trovate che fu Cavellini. La famiglia di quest’ultimo ha nominato Paci ambasciatore a tutti gli effetti.

Ridiamo a crepapelle quando mi presenta il proprio volume Non ci sono mai stato. Raccolta di cartoline spedite da tutto il mondo in occasione di congressi, convegni, presentazioni di lavori su Cavellini. Tutto falso. Paci ha paura dell’aereo. Affida le cartoline già predisposte ad amici che in quei luoghi ci vanno sul serio. Le cartoline tornano a Porto San Giorgio con tanto di «saluti cavelliani e il volto dei due», cioè di Paci e di GAC. Un gioco. Meno gioco è la richiesta all’amministrazione Loira di allestire un museo-archivio dei suoi manifesti d’arte presso il liceo artistico prima che vada disperso.

di Adolfo Leoni, Il Resto del Carlino, mercoledì 17 gennaio 2018

#Cavellini #PortoSanGiorgio #DestinazioneMarche

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Crea un sito o un blog gratuitamente presso WordPress.com.

Su ↑