GENTE DI CAMPO. L’azienda MAIVO per la qualità e la… famiglia

Piane di Moresco, nei pressi dei Laghi Santarelli.

Una villetta ai bordi della strada. Ad attendermi c’è Mattia Santarelli, classe 1992. Scendiamo al piano sottostrada. Una scrivania, un divano, una piccola cucina, un libro. Lo ha scritto lui. Sbircio: Terra promessa. Mettiti al riparo dai rischi della grande distribuzione, e scopri come avere cibi veramente sani.

Che fa Mattia? Affitta gli orti. Detta così sembrerebbe un’opera da sensale. Ma non è così.

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Mattia Santarelli

Iniziamo allora da capo. Aprile 2017, Mattia insieme a Matteo Malavolta (26 anni) e Alessandro Mecozzi (24) dà vita all’azienda agricola MAIVO (acronimo di Mattia più Ivo, suo nonno da cui ha ricevuto insegnamento e passione per l’agricoltura). 10 ettari di terra, in pianura, accanto al fiume Aso, bella e fertile. I tre nostri moschettieri hanno iniziato pensando alle mamme: le loro e quelle degli altri. Che vogliono far mangiare bene i figli, con cibi di qualità. Cosa mettere allora sul tavolo? Chi o cosa garantisce i prodotti?

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Risposta: si avvicinano queste signore alla terra, gli si mostrano gli ortaggi, le piante da frutto, le galline, i conigli e tutto quello che l’azienda coltiva e produce. Poi, si propone una specie di patto – l’affitto degli orti appunto, un pezzetto di quella bella spianata -, così ogni mese Mattia e i suoi, con tanto di divisa verde, consegneranno a domicilio un cesto (tra l’altro molto ben curato e con una tovaglietta a scacchi che richiama lu fratì dei vecchi agricoltori ) di prodotti di stagione; siano essi ortaggi o frutta, ma anche olio leccino, e uova e polli.

Un pacco al mese, più o meno grande a seconda dei consumi famigliari, dove trovare anche le consulenze di un esperto medico in nutrizione e alimentazione (Emidio Troiani), e un cuoco (Alessandro Santarelli) che ha elaborato le ricette del periodo.

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Mattia e i suoi soci

Mattia aggiunge: «Stiamo facendo passare un messaggio: sinora abbiamo acquistato con gli occhi, ora acquistiamo con consapevolezza e coscienti che il bello della natura è dato dalle differenze». Intende: stagionalità. Ed intende anche garanzia di salute, perché le terre della MAIVO non ricevono alcun trattamento. L’azienda le garantisce al 100 per cento. Provare e vedere per credere.

Mentre ci rechiamo nei campi dove ci hanno raggiunto anche Matteo e Alessandro, sfoglio il volume: «… quello che mangiamo costituirà il nostro corpo di domani… Esiste un modo per essere sicuri che i cibi che mettiamo sui nostri piatti siano i migliori? Quel modo – scrive Mattia – esiste, ed è proprio quello su cui si concentra Terra Promessa».

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I ragazzi curano molto la comunicazione. Oltre ai libri, diffondono una rivista World Tricolore e una newsletter mensile. Servono a mantenere i contatti e dare spiegazioni.

Scatto qualche foto all’interno del pollaio dove noto i passaggi sotterranei dei conigli.

Fa freddo. La terra riposa in queste settimane. I tre ragazzi ne approfittano per allenarsi. Hanno allestito una mini palestra. Stanno insieme e progettano il futuro. Intanto il 25 febbraio a Marina di Altidona proporranno un convegno Da cacciatore e raccoglitore a uomo fast food.

di Adolfo Leoni, Il Resto del Carlino, venerdì 9 febbraio 2018

#Campagna #Prodottigenuini #Stagionalità #Moresco #FastFood

 

 

 

 

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