Minori… per modo di dire. Le opere di Francesca Blasi

Il termine più usato nella nostra conversazione è famiglia. Francesca Blasi lo fa rimbalzare in continuazione raccontando le sue tante attività. Moglie di Luca, madre di Carlo (5 anni) e Martino (8 anni), è stata definita dal figlio maggiore sculturiera. Simpatico neologismo per indicare una mamma appassionata scultrice. Perché questo è il vero mestiere di Francesca. I fermani la conoscono per numerose opere ammirate nelle diverse mostre, ed anche per il busto a Vincè de piazza collocato alla base dell’ascensore dell’Astoria. Nelle Marche è nota per i Laboratori nelle scuole dove ai bambini insegna le realizzazioni in cera d’api. In Italia per le tante esposizioni.

bdr
L’artista Francesca Blasi

Francesca, mingherlina, occhi grandi capaci di stupore, che prima di parlare riflette come se dovesse usare uno scalpellino sulle parole per cesellarle, mi informa dei suoi lavori in bronzo, spiega la fusione a cera persa.

Lei predilige i ritratti e gli elementi della natura. E su questi ultimi si sofferma: «Amo le cose piccole, i dettagli. Con la scultura li rendo più visibili come fosse una lente d’ingrandimento». Mi sottopone la foto di una stupenda conchiglia che ha realizzato cogliendone una serie di venature, quasi fosse una foglia leggera capace di prendere il volo alla prima folata di vento. Fa parte della collezione gioie della natura, gioielli che crea in oro e argento ispirati proprio alle forme della natura.

Francesca è cresciuta a Fermo nella bottega artigiana di Alfredo Nepi. Aveva undici anni e già s’aggirava tra raspe pialle e martellini.

Una grande passione ce l’aveva per la scultura su pietra, solo che «l’uso del frullino da muratore mi rovinava i tendini».

Le sue creazioni nascevano nel laboratorio di casa. Ora il laboratorio è stato sacrificato per maggiori spazi famigliari e lei fa di necessità virtù, nel senso di arrangiarsi con un tavolino nello studio. Ma le creazioni non ne hanno risentito.

Da qualche settimana tiene un corso di scultura presso l’oratorio di San Zenhome a Fermo.

Tra le numerose iniziative all’estero, ricorda con piacere il mese passato in Spagna, a Fuente de Palmera, al simposio di scultura su pietra. Allieva tra dieci allievi, scelta per il suo bozzetto sulla valigia degli immigrati.

Per il futuro ha in mente di realizzare un mosaico con i frammenti che va raccogliendo negli orti dei vicini. I cocci li deposita in capaci scatoloni che, per i figli, sono diventati i contenitori delle pietre preziose.

Le piace la campagna, il mangiare sano e l’impegno civile. Da settembre 2017 ha iniziato un percorso con l’associazione Donna altra Difesa, «tutte donne e due allenatori che ci insegnano tecniche di difesa ma soprattutto la forza di “lottare”».

«Non sono un’artista, sono solo Francesca», rammenta. Vabbé, diciamo allora così: Francesca l’artista.

La Scheda

Francesca Blasi è nata a Porto San Giorgio e vive a Fermo. Dopo aver conseguito il diploma di Maestra d’arte all’Istituto Preziotti, si è diplomata con lode all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Ha frequentato corsi internazionali per l’Incisione artistica. Dal 1995 ad oggi ha partecipato a mostre e concorsi a Roma, Bologna, Rimini, oltre che Ancona, Ascoli Piceno, Macerata, Giulianova, ovviamente Fermo. Ha insegnato nelle scuole medie superiori e tiene laboratori scolastici.

di Adolfo Leoni, Il Resto del Carlino, sabato 19 maggio 2018

#Arte #Scultura #Ceradapi #Fermo

 

 

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