Una Banda di adolescenti alla conquista del Paradiso

Nel bosco di Cerreto, mercoledì scorso, hanno interpretato cinque pezzi echeggianti il dramma della guerra. Due giorni dopo, in occasione del Teatro sul Sagrato,la replica è andata in scena nella Cripta della Cattedrale di Fermo. Il testo teatrale Mai più, ha inframmezzato le note.

I circa 50 adolescenti della Banda interprovinciale delle Marche hanno proposto, nella dimenticanza quasi generale di istituzioni e intellettuali, un ricordo della Prima guerra mondiale, a cento anni dal termine di quella che papa Benedetto XV definì l’inutile strage.

Ma i 50 adolescenti del fermano-maceratese hanno fatto anche di più. Hanno esportato la stoffa della nostra Terra di Marca in Trentino Alto-Adige.

Banda Lelio
Il maestro Lelio leoni e i giovani dell’Interprovinciale

Chi, sabato sette luglio, alle ore 10, avesse aperto facebook, avrebbe assistito ad una loro performance a 2100 metri, in un rifugio alpino (Monte Agnello) in zona Cavalese alto.

Prima, un lucente bombardino solitario in braccio al maestro Mauro Stizza, che, improvvisamente, dinanzi ad un pubblico vasto di curiosi turisti in giacca a vento, ha sfornato le note di una improbabile egiziana e alpina Marcia trionfale dell’Aida. Un diversivo, però. Perché la telecamera, piano piano, s’è spostata più in alto, per riprendere uno schieramento di giovani. Non soldati, ovviamente, ma musicisti. I ragazzi della nostra Banda che hanno attaccato, diretti dal maestro Lelio Leoni, un’incredibile melodia, ancora più consona e sentita in quei luoghi che toccato il cielo: 1492, la Conquista del Paradiso, colonna sonora composta da Vangelis per l’omonimo film di Ridley Scott.

Un applauso fragoroso dei presenti che, certo, non s’aspettavano una sorpresa del genere, e una richiesta di bis, prima, e di informazioni, poi.

La presenza dei giovani marchigiani in Trentino Alto Adige non è stata casuale.

Volendo svolgere il primo campus estivo in montagna, «per approfondire – spiegano i due maestri – gli studi musicali, ma soprattutto rinsaldare vincoli, amicizia e solidarietà», i dirigenti della Banda interprovinciale avevano contattato i responsabili della Banda di Cavalese. Da cosa nasce cosa, così i trentini hanno proposto anche un incontro tra formazioni giovanili. Detto e fatto: i fermano-maceratesi sono saliti in Trentino il sei luglio scorso, con base a Pampeago. Il sette mattina, dopo averne chiesto la possibilità e aver ottenuto una totale disponibilità, hanno raggiunto i 2100 metri e si sono esibiti senza troppe cerimonie e con l’immediatezza che contraddistingue i ragazzi (e i loro insegnanti). Successivamente, scesi a Cavalese bassa, da spettatori hanno assistito al concerto dei loro colleghi del Corpo Musicale Santa Cecilia di Inveruno. Il giorno successivo, le tre bande musicali (marchigiana, di Inveruno e di Cavalese) hanno sfilato per le vie di Cavalese e suonato insieme nella successiva esibizione concertistica.

«Una grande esperienza – sottolineano Leoni e Stizza -. Che ha colpito i giovani e le loro famiglie. Un modo per creare comunità in un periodo in cui molto ce n’è bisogno». Ma anche una promozione indiretta delle Marche sud. A costo zero e resa massima. Senza pensare alla ricaduta sociale e culturale.

Ma questo è un altro discorso. Non da tutti, all’esterno, ancora compreso.

di Adolfo Leoni, Il Resto del Carlino, domenica 15 luglio 2018

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Crea un sito o un blog gratuitamente presso WordPress.com.

Su ↑