I Villaggi della Self Globe, i container della Sint. Da Monte San Martino al mondo

Un villaggio agroalimentare da realizzare nell’area di cinque comuni dell’entroterra: Montefalcone Appennino, Monte San Martino, Penna San Giovanni, Santa Vittoria in Matenano e Smerillo.

Il villaggio, già attivo altrove, è un insieme organizzato di strutture modulari destinate alla trasformazione e alla vendita di prodotti alimentari. Qui arriverebbero le produzioni agricole della zona e qui la comunità opererebbe in maniera «autonoma, efficiente ed eco-sostenibile». I primi interventi riguarderebbero il campo delle carni, mela rosa e vino cotto.

75 le aziende agro-alimentari interessate all’operazione che la Self Globe, porta avanti con un progetto già presentato alla Regione Marche.

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Il titolare Tarcisio Senzacqua

Le possibili lavorazioni vanno dalla macellazione di bovini, suini, ovini, avicoli, alla lavorazione delle carni, dalla panificazione alla lavorazione del latte.

Un esempio già strutturato di eco mod village è quello di Visso: il Food&Bio Visso, realizzato grazie a Self Globe e ad un «facoltoso imprenditore del nord Italia».

La realizzazione dei container attrezzati per uso agro-alimentare è la specialità della Sint Tecnologie Srl, una importante realtà imprenditoriale che il titolare Tarcisio Senzacqua ha voluto che rimanesse a Monte San Martino, a cavallo tra le due province: Fermo e Macerata, e a due passi dai Monti Sibillini. Per dimostrare che si può fare impresa in una zona pre-montana, rispettando l’ambiente, valorizzando e prendendo spunto dalla risorse locali, e resistendo al terremoto e alla voglia di radicarsi lontano.

È dal 1992 che la Sint opera nel settore agro-alimentare iniziando a costruire impianti per la macellazione e la lavorazione delle carni.

Il suo cosiddetto Core business è la realizzazione di piccoli container «versatili, economici e sicuri», da trasportare e impiantare con velocità.

Talmente veloci che possono anche diventare punti di macellazione itinerante. Come già accaduto in Umbria anche grazie ad un rapporto con l’Università di Perugia. E come potrebbe accadere prossimamente anche nelle Marche. Esiste un progetto che la Self Globe (legata alla Sint) ha preparato per la Regione riguardante la macellazione itinerante del suino e il rilancio del suino marchigiano.

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Container/moduli per macellazioni di animali, ma anche per la lavorazione del cacao come in Costa d’Avorio, sono stati già allestiti in molte parti dell’Africa e del Medio Oriente.

Un settore della Self Globe, in collaborazione con l’Università di Camerino, ha iniziato a formare i tecnici stranieri in modo da renderli indipendenti e capaci di per poter intervenire sulla gestione dei macchinari.

A Penna San Giovanni è stato inaugurato il Centro di formazione che, grazie al rapporto con il Comune, ha trovato sede nell’ex convento dei frati agostiniani.

Alcuni corsi sono già iniziato con studenti iracheni, iraniani, russi. A breve arriveranno 40 laureati congolesi che saranno formati per poi poter formare nel loro paese.

La Self Globe ha anche creato un family-brand: Buonis, che promuove nel mondo le eccellenze agro-alimentari locali.

Come dire: idee che nascono dalla terra e che la terra e le sue genti valorizzano.

di Adolfo Leoni, Il Resto del Carlino, venerdì 20 luglio 2018

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