Lettera aperta a dirigenti scolastici e insegnanti (ma anche genitori) marchigiani: costruire gite istruttive nella Terra di Marca

Inizio d’anno, inizio progetti, ideazione di gite istruttive.

Avanzo una vecchia mia proposta: perché non effettuare la gita lunga anche nei territorio delle Marche sud?

Girando per istituti scolastici e raccontando la Terra di Marca, mi sono reso conto della poca conoscenza del nostro territorio da parte dei ragazzi.

Ora, stante la crisi calzaturiera e di qualche altro settore manifatturiero, la possibilità di una nuova economia e di un risveglio delle Marche sporche sarà possibile solo grazie al nuovo (?) settore turistico. Lo ha sostenuto tempo fa il premio Nobel statunitense Joseph Stiglitz parlando alla Politecnica delle Marche.

Un nuovo turismo – turismo sostenibile – ha bisogno innanzitutto di una terra allacciata dal mare ai monti, di chi la conosca e di chi la racconti.

Sono consapevole che il palazzo reale di El Pardo a Madrid è stupefacente; che altrettanto lo sia la Reggia di Versailles a sud di Parigi, la nuova architettura di Berlino, la Metropolitana di Mosca, il Castello di Praga, l’originalità di Buda e di Pest, ecc. ecc.

Montefortino-Pinacoteca-Durant
La Pinacoteca di Montefortino (Marche)

Ma perché considerare minori le architetture medievali di Monteleone di Fermo e Moresco, le Piscine epuratorie di Fermo, il Teatro romano di Falerone, la chiesa di Santa Maria della Rocca ad Offida, il monastero di Valledacqua e la chiesa di San Lorenzo ad Acquasanta terme, la Casula di Thomas Becket del museo diocesano di Fermo, le iscrizioni templari delle case e delle chiese di Montemonaco, i dipinti dei Crivelli a Monte San Martino, quelli dell’Alamanno a Montefalcone Appennino, la piccola louvre di Montefortino, solo per fare qualche esempio?

Operazione conoscenza, dunque, da mettere in piedi e in atto. Ma non solo.

In un momento di difficoltà, ma anche piccola ripresa post-terremoto, di agriturismi, alberghi, trattorie, ristoranti, l’arrivo di gruppi di studenti può fornire una boccata d’aria specie nei periodi della tradizionale vacanza estiva.

E se la gita lunga, oltre alle bellezze storico-artistiche-architettoniche, si proponesse anche la visita di aziende agro-alimentari (e parchi, e paesaggi suggestivi) dove sempre più giovani iniziano ad operare, raggiungerebbe anche un obiettivo professionale: aprire agli studenti un mondo forse non sempre tenuto in debita considerazione.

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