Minori… per modo di dire. Le giovin signore di Rinnovarte.

Ci siamo dati appuntamento in un caffé di Piazzetta, a Fermo. Potevamo fissarlo – ci ho pensato dopo – sotto il Loggiato di San Rocco, che è stato il loro primo grande progetto di restauro.

Signore e signori, vi presento Maria Letizia Vallesi, Antonella Leoni, Rosanna Balestrini, Viviana Vallesi, Marilena Imbrescia e Giulia Alberti. Forbice d’età presunta, tra i 35 e i 45 anni.

Sono le socie dell’associazione Rinnovarte Restauro, associazione nata a marzo 2018.

rbt

Al bar ne incontro tre: Maria Letizia, che è restauratrice, presidente e ispiratrice del gruppo; Giulia, che lavora allo sviluppo commerciale; Marilena, che è l’esperta fotografa. Delle altre so che Antonella si occcupa dell’organizzazione di eventi, Rosanna cura il sito web e l’immagine, Viviana pensa alle pagine facebook.

Tutte laureate, tutte con professionalità molto diverse, «ma decisamente complementari e con l’unico fine di unire forze e risorse per il restauro conservativo di beni storici e artistici». E tutte protese a far decollare un progetto che a me sembra intelligente e lungimirante.

Mi spiego. La nostra Terra di Marca custodisce opere di valore, siano esse palazzi, statue, quadri, mobili. Ne sono proprietari i comuni, la diocesi, i privati.

Questa ricchezza, molte volte, ha bisogno di interventi per essere preservata e per tornare agli antichi splendori. Però accade, sempre più spesso, che di soldi non ce n’è. Che si fa? Si lascia deperire? Si abbandona l’oggetto a se stesso? Non può e non deve accadere. Ecco, allora l’idea delle nostre amazzoni di pennello e immagine: individuano l’opera di interesse pubblico, parlano con i proprietari, fanno una previsione di spesa, e, fase determinante, cercano gli sponsor. Scovano i «mecenati del futuro» che contribuiscano alle spese. Li chiamano proprio così: mecenati, come erano chiamati i signori del Rinascimento. Prendiamo l’operazione Loggiato di San Rocco. C’era bisogno di un consistente intervento. Le nostre ragazze hanno trovato 12 aziende del territorio che hanno compreso l’importanza del restauro finanziando l’intervento con i mancanti 45 mila euro per raggiungere il budget previsto.

Ora San Rocco è uno splendore. Poi, hanno sistemato la statua di San Bartolomeo, lungo corso Cefalonia, sempre a Fermo, trovando un unico mecenate: la ditta Capriotti.

Adesso sono pronte per il restauro conservativo del Cimitero settecentesco di Porto San Giorgio e per il restauro del monumento funebre di Giuseppe Fracassetti a Fermo. Incrociano le dita e attendono risposte dal Comune, per l’affidamento, e dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, per il via libera. Quest’ultimo è uno scoglio non da poco. Le pratiche in Soprintendenza sono numerosissime, specie dopo il sisma. Il personale è quello che è. Le risposte tardano ad arrivare.

Maria Letizia è la più impetuosa, ha grande passione, è quella che ha formato la squadra, vede possibilità di restituire bellezza al territorio. «La tutela delle opere e la loro salvaguardia permetteranno di sensibilizzare le comunità locali alla cultura del bello promuovendo anche il turismo» dice.

Marilena ha gli occhi attenti per lo scatto giusto. Ad Ostra ha partecipato ad una mostra dove ogni dettaglio del Loggiato di San Rocco è stato sapientemente raccontato in foto. Giulia appare la più pacata, si occupa di trovare i finanziatori, deve convincerli. Il suo ruolo non è semplice: ci sono aziende che ancora non hanno superato la crisi, altre non conoscono le opportunità, come gli sgravi fiscali, l’Art Bonus con il suo credito d’imposta.

«Ma il loro contributo – spiegano quasi in coro – è un contributo alla storia».

di Adolfo Leoni, Il Resto del Carlino, Sabato, 27 ottobre 2018

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Blog su WordPress.com.

Su ↑