Da capo della Protezione civile a organizzatore della sanità in Sierra Leone. Il racconto di Guido Bertolaso

Serata da incorniciare quella organizzata sabato 27 ottobre dal Rotary Club Alto Fermano-Sibillini presso il ristorante Oscar e Amorina di Piane di Montegiorgio. Due i momenti che hanno dato spessore all’incontro degli oltre settanta partecipanti. Il primo ha riguardato la Banda musicale di Santa Vittoria in Matenano. Il presidente del Rotary Gianluca Vecchi ha consegnato un assegno al presidente della Banda, Valeriano Pettinelli, che, commosso, ha ringraziato, sottolineando il lavoro svolto dalla compagine da lui presieduta senza tacere i problemi derivanti dalla difficoltà attuale di reperire finanziamenti. Graditissimo dunque il sostegno ricevuto dal Club.

Il secondo momento della conviviale è stato quello con l’ex Capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, che ha dialogato con me.

Berto e Vecchi
Da sx: Bertolaso, Pettinelli e Vecchi

Bertolaso, medico-chirurgo, è oggi impegnato in opere di sostegno alle popolazioni più povere del Continente africano. In questi mesi si è prodigato per organizzare in Sierra Leone, insieme all’associazione Medici con l’Africa (CUAMM), un indispensabile servizio di 114 (il nostro 118) recuperando 300 ambulanze super attrezzate donate da paesi occidentali ma abbandonate nelle foreste.

La situazione nel paese, ricchissimo di pietre preziose eppure poverissimo perché sfruttato, è drammatica: il 25 per cento di donne muore di parto e un’alta percentuale di neonati viene colta dal tetano. Senza parlare poi della tragedia di quelli che sono stati i bambini soldato ed oggi, adulti, hanno situazioni psicologiche devastate. Sollecitato dalle domande, Bertolaso non poteva non toccare il tema della Protezione civile divenuta esempio per tanti paesi come la Svezia e Israele. Lo ha fatto con molta eleganza, ricordando, ad esempio, come ai suoi tempi la risposta al sisma dell’Aquila fu rapidissima ed efficace, nonostante una campagna mediatica denigratoria. Un po’ di nostalgia l’ha rivelata per il suo «eccezionale gruppo di lavoro» oggi dispersosi in ambiti diversi.

Bertolaso
Bertolaso, a dx, a colloquio con il soottoscritto

L’ex Capo della Protezione civile ha commosso tutti rivelando, in modo scherzoso, di aver chiesto una mazzetta ad alcuni costruttori: una minuscola casa per una anziana terremotata dell’Irpinia che a 30 anni dal terremoto era ancora sfollata… Situazione subito risolta e subito regolarizzata.

Alla domanda sul come ci si dovrebbe regolare con i profughi-immigrati, Bertolaso ha risposto: nessuna frontiera potrà fermare genti che vogliono un futuro migliore, aiutare l’Africa è l’unica risposta.

Un grandissimo applauso di riconoscenza è arrivato dai presenti.

di Adolfo Leoni, Fermo, 2 novembre 2018

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Blog su WordPress.com.

Su ↑