Civile Società. Il sangue dei Fratres. La cultura del dono

Fratres. Il sostantivo latino sta per Fratelli.Un concetto forte, che evoca solidarietà. Se poi di mezzo ci mettete anche il sangue, potreste sempre dire: Fratelli di sangue, fratelli per il sangue.

Sto parlando del Gruppo Donatori Sangue Fratresdi Montegiorgio.

500 donatori dai 18 ai 65 anni, con qualche eccezione sino a 70. 780, nel 2017, le donazioni di sangue e plasmaferesi.Un centro di trasfusione a Montegiorgio presso l’ospedale Diotallevi, e una sede all’interno del complesso di Sant’Agostino, in centro storico, dedicata a Mirta Manica.

La signora Mirta, che girava in Lambretta,era assistente sanitaria proprio a Montegiorgio e «tutto il suo tempo libero, – mi racconta il prof. Marco Vita – dal 1982 sino alla sua morte, lo ha dedicato al consolidamento del Gruppo Fratrese all’ottenimento della convenzione con la Regione Marche.Determinata, altruista».

Oggi, presidente del Gruppo è Daniela Maglianesi, mamma da poco di Ludovico. Con lei ci sono il segretario Mariano Ferrini, l’amministratore Marco Vita, i consiglieri Massimo Cupillari, Giorgio Nerpiti, Manrigo Marziali, Alberico Azzurro e Giacomo Liberati. E Luciano Rischioni, «senza di lui che faremmo? aggiunge Marco Vita»:capogruppo, che gestisce i rapporti con l’ospedale.

Qualche mese fa sono arrivati quattro nuovi donatori. Avevano letto delle brevi letterine legate ad esili fili e atterrate da palloncini sgonfi. Eh sì: ogni anno, in occasione della Festa del Gruppo Donatori  Fratres, la prima domenica di ottobre, gli scolari delle elementari affidano pensierini a palloni bianchi che vengono poi lasciati vagare nel cielo. Frasi che trattengono la cultura del dono, ovverosia dare qualcosa all’altro in maniera disinteressata. Mentalità che i vertici del Gruppo cercano di trasmettere a partire dalle scuole elementari dove ogni anno si recano per un dialogo con i ragazzi.

Il Gruppo Fratres di Montegiorgio è stato fondato nel 1968 su decisa spinta di un agostiniano: padre Ilario Ilari, parroco a quel tempo della parrocchia di Sant’Andrea. Il primo presidente è stato invece Silvio Cesetti Roscini, uomo impegnato in numerose iniziative sociali.

Fratres montegiorgesi fanno parte della Consociazione nazionale Fratres nata nel 1972 a Firenze. C’è un collegamento ideale e una prosecuzione con altri mezzi con le Confraternite della Misericordia di cui parlava l’Alighieri nei suoi scritti. Proprio la Confraternita della Misericordia fiorentina chiese ai soci negli anni Sessanta di interessarsi delle donazioni di sangue.

Dal 1991 i nostri Fratres sono gemellati con una realtà consorella di Treggiaia di Pontedera.Proprio a Treggiaia, in occasione di una festa insieme, accadde un fatto curioso. I montegiorgesi portarono con sé la Banda Alaleona di cui faceva parte l’anziano e solido Ciro Raffaele Mennecozzi il quale, da segretario anche dell’Associazione Combattenti e reduci, si interfacciò con il presidente di Pontedera, scoprendo di essere natilo stesso giorno, lo stesso mese e lo stesso anno. Qualcuno giocò i numeri a lotto. E vinse.

Al di là delle battute. Non è stata vita semplice. Agli inizi, non era facile avere i medici del Centro di Fermo per assistere alle donazioni.

Ancora oggi i Fratres montegiorgesi ringraziano i medici ospedalieri Benedetti, Nosdeo e Tamburrrini che supplirono alla mancanza dei colleghi con il loro tempo libero.

Una questione di dono. Una questione di sangue.

di Adolfo Leoni, Il Resto del Carlino, Mercoledì,21 novembre 2018

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Crea un sito o un blog gratuitamente presso WordPress.com.

Su ↑