Gente di Campo. Il P’Orto Franco di Paola, Chiara Lucia e Roberto

 Il  biglietto da visita recita: «P’Orto Franco, vendita diretta di ortaggi e frutta, “su per la chiesetta de legno”». Un po’ italiano, un po’ dialetto.

Sono a Cretarola di Sant’Elpidio a Mare. Ho preso la strada di fronte al bar La Pergola. Quasi in cima, sventola la bandiera gialla di Campagna amica. Un cancello,una stradina breve e un grande capannone. Paola Di Girolamo è la prima che incontro: 23 anni, fidanzata e socia di Roberto Cerquozzi. Poi ci sono le sue due sorelle: Chiara, 26 anni, e Lucia 30. Tutti e quattro hanno dato vita da poco alla Società agraria P’Orto Franco.

Paola sta al bancone: tavolo centrale con due laterali. Sui piani sono adagiati ortaggi di stagione: dalle zucche ai finocchi. Sulla sinistra, scaffali con farine e ceci insacchettati. Arrivano clienti alla spicciolata. Paola sorride saluta e pesa i prodotti richiesti.

Roberto è laureato in architettura. Ha lavorato a Roma. Tornato, ha aperto uno studio a Porto Sant’Elpidio, non troppo soddisfatto. Così ha viaggiato: Cambogia, Indonesia, Cina. Nel Celeste impero ha visitato fattorie e aziende agricole. La terra lo ha attratto.Rientrato, ha fatto la sua scelta: architetto o contadino? Contadino!All’inizio potatore di olivi conto terzi. Quindi ne ha presi in affitto 700 con un socio. Quando il socio ha dato forfait, Roberto ha cercato compagnia. Il pattinaggio e il lungomare di Porto Sant’Elpidio gli sono stati fatali. Unasvista, una caduta, una mano che gli si fa vicina, e un volto: Paola.La ragazza è barista e baby sitter, con tanta voglia di fare. Perché non i contadini? Sia! Così è stato, tirando in mezzo anche Chiara e Lucia, che lavoravano nei residence e accudivano i bambini.

Così i magnifici quattro aprono l’azienda. La famiglia Di Girolamo ha un pezzo di terra e un capannone. Altri appezzamenti vengono affittati.Ora l’azienda può contare su 3,5 ht. di proprietà e 4,5 in affitto.L’intenzione è di averne di più.

Il capannone, grande e alto, è stato suddiviso in punto vendita, zona filtro, zona deposito, zona approdo dei prodotti dai campi, futuro locale per la panificazione. Suddiviso e trasformato con il lavoro di tutti e quattro: Roberto ha disegnato e fatto da muratore, Paola ha stuccato i muri e posto le mattonelle, Chiara e Lucia si sono impegnate nel montaggio dei pannelli. Investimento: 12 mila euro,«senza alcuna richiesta alle banche». E senza tralasciare,ovviamente, il lavoro in campagna, e i corsi seguiti per imparare il mestiere.

«Diversificazione e stagionalità» sono le parole d’ordine. Ortaggi freschi, olio dei propri olivi, zafferano, farina, pasta con il proprio grano duro.Clientela in aumento e apertura di un negozio nel centro di Porto Sant’Elpidio.

«Il primo anno è andato bene» dice Roberto. Ora gli obiettivi sono diversi: preparare prodotti semilavorati (insalate pulite,minestroni, zuppe pronte), e allestire il locale per sfornare pane e pizza.

Intanto, con il bel tempo arrivano i bambini dell’associazione Isonomia, e i clienti che raccolgono in proprio le insalate, aggirandosi tra gli orti.

di Adolfo Leoni, Il Resto del Carlino, Venerdì,30 novembre 2018

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Blog su WordPress.com.

Su ↑