Gente di Campo. Un film “Con i piedi per terra”

«Il giorno in cui questo paese perderà contadini e artigiani non avrà più storia».Lo scriveva Pier Paolo Pasolini in uno scritto corsaro. Erano i primi anni Settanta. l’Italia era cambiata. Il Paese subiva una profonda metamorfosi.

Ci ripenso oggi, alla luce di questa rubrica che scova i giovani tornati tra i campi. Con lauree e inglese fluente. Forse, abbiamo perduto i contadini, forse però recupereremo gli agricoltori, traendo dal dimenticatoio la cultura della terra e la sua profonda essenza.

Domenica 9 dicembre, a Montegiorgio, nell’ambito della quinta Fiera delle Qualità con 32 piccoli/grandi produttori agricoli, verrà proiettato al Cinema Manzoni (ore21) un film-documentario. Coraggioso. Lo riproporranno martedì 11 il Cinema Margherita di Cupramarittima e giovedì 13 il Cinema Italia di Macerata.

Il docu-film è intitolato Coni piedi per terra. È un viaggio attraverso l’Italia, con le telecamere al seguito, alla«ricerca- scrivono i registi e sceneggiatori Andrea Perdicca e Nicolò Vivarelli – di persone speciali e comuni che hanno scelto di fare reddito coltivandola terra in maniera sostenibile».

Paolo Albucci

Nelle campagne italiane, così in quelle fermane, maceratesi, ascolane,esistono persone che hanno scelto «di radicarsi sul territorio per coltivarlo in maniera autonoma, efficiente, rispettosa dell’ambiente. Chi sono? Come fanno reddito? Quali tecniche adottano? E perché il loro lavoro è necessario?».

Con i piedi per terra porta sul grande schermo i «contadini protagonisti di una rivoluzione culturale ed economica».Tra di essi, il protagonista è Paolo Albucci, apicoltore, di Monsampietro Morico. Produce miele d’eccezione.

È un’indagine realizzata riprendendo in presa diretta le attività quotidiane nei campi, nei boschi, nelle case e nei mercati. Decine di storie personali raccontano «come fare reddito in maniera sostenibile, onorando il senso di appartenenza al territorio e la cultura dei saperi millenari». Non il sogno bucolico e astratto di un paradiso terrestre. Ma un approccio che mescola idealità e capacità concreta. Soprattutto, sguardo al futuro.

Il docu-film, che ha avuto il patrocinio del WW Fed è promosso da Green Apes,è stato presentato al Festivaldi CinemAmbientedi Torino e s’è aggiudicatala menzione speciale di Legambiente.

Il lavoro cinematografico è la conseguenza del progetto di ricerca artistica intitolato Viaggio tra cielo e terrasull’appartenenza alla terra e alla comunità umana.

L’inizio ha una data ben precisa: autunno 2015. In un mese on the road, su un furgone Westfalia, la troupe ha rintracciato «quelle persone che oggi propongono, nella loro vita quotidiana, un rinnovato rapporto con la terra».

Come ha dichiarato il regista Andrea Pierdicca: «L’idea che sta alla base è quella di mettere in discussione un sistema economico che ha portato non solo alla crisi economica e ambientale, ma anche alla crisi e allo smarrimento individuale, spirituale e morale,alla mancanza di relazioni e a profonde solitudini, un mondo virtuale che ha grandissime potenzialità ma che ha anche fatto grandi danni senza la libertà critica del pensiero».

Venerdì, 7 dicembre 2018

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