Vince l’hastag dieta mediterranea

È anche o, soprattutto, una questione di hastag. Specie per l’impatto sulle generazioni più giovani.

Sabato scorso, a Tipicità, l’ing. Emanuele Frontoni, intervenendo all’incontro promosso dall’Università di Macerata in collaborazione con il Laboratorio Piceno della Dieta Mediterranea per il lancio della quarta edizione dell’International Student Competition, ha reso noti i risultati di alcune parole chiavi che promozionano la nostra regione. L’algoritmo realizzato nel 2016 dall’Università Politecnica delle Marche, dove Frontoni insegna, in occasione della prima edizione della Student ha registrato un picco dell’hastag #dietamediterranea che ha staccato di molto quello di #destinazionemarche. Indice che il primo rimbalza in tutto il mondo, coglie il gradimento di milioni di persone, e potrebbe far da traino alla nostra economia, innanzitutto di ordine turistico.

E, per dirla con i surfisti, cavalcando l’onda del successo del loro hastag, i componenti il Laboratorio Piceno della Dieta Mediterranea hanno rilanciato. Domenica 10, nel corso del convegno che li ha visti protagonisti, il vice presidente Paolo Foglini, il fondatore e portavoce Adolfo Leoni e il sindaco di Montegiorgio Michele Ortenzi, presente la preside dell’Istituto Carducci-Galilei di Fermo, hanno proposto come brand identificativo della Terra di Marca proprio il marchio Dieta mediterranea già registrato da quasi un anno al Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Il marchio è già stato adottato da alcuni comuni. Il primo ad inserirlo nella propria segnaletica stradale, con l’ulteriore scritta Terra della Dieta mediterranea, è Smerillo. Il sindaco Antonio Vallesi ha mostrato il bozzetto agli universitari di Macerata. Seguiranno Montegiorgio, Magliano di Tenna, Fermo, Campofilone, Santa Vittoria in Matenano, Monteleone, Belmonte Piceno, Falerone e quanti altri vorranno fregiarsene. Il marchio viene concesso, sempre gratuitamente, ai piccoli/grandi produttori agricoli di qualità, alle strutture di accoglienza (agriturismo, resort, alberghi), agli artigiani e a tutti gli operatori turistici e non che sottoscrivano il decalogo del Laboratorio con l’impegno, tra le altre condizioni, a «difendere la nostra campagna, a incrementare le colture legate alla Dieta mediterranea… a realizzare un menu turistico che presenti le specificità della Dieta… a fare dell’accoglienza e dell’ospitalità un moto del cuore… a creare filiere cortissime tra agricoltori, piccoli produttori, ristoratori… a salvaguardare i borghi… a riscoprire antichi sentieri…».

Tra le iniziative presentate domenica nel corso del convegno c’è l’apertura ufficiale, all’inizio di maggio, della prima Ippovia delle Marche, dal mare ai monti, affidata a Sandro Montironi ed Emanuele Luciani.

Sempre sotto l’egida del marchio Dieta mediterranea.

Il Resto del Carlino, giovedì 14 marzo 2019

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