Civile Società. Il diabete e la montagna

Venti? Trenta persone? Comunque, un bel gruppo che ha scelto di passare due giorni alla scoperta dei Monti Sibillini. Hanno prenotato per il 28 e il 29 settembre prossimo. La struttura campo base sarà l’agriturismo La Cittadella di Montemonaco. L’iniziativa è un Campus. Non certo una novità. Perché la novità sono i partecipanti: malati di diabete accompagnati da medici specialisti. E le camminate saranno trekking ma contemporaneamente verifica medica. Sport e studio.

Il gruppo dello scorso anno

Il Campus 2019 sarà il terzo organizzato dall’Associazione Diabetici Comprensorio Fermano. La presidente è Rosalba Scolaro da Torre di Palme. Anche lei è diabetica, e sa bene cosa significhi convivere con la malattia.

L’Associazione è nata nel 1986 con il dottor Alfredo Serrani, «grande medico – precisa la Scolaro – e grande uomo». Oggi Serrani è presidente onorario. Mentre la signora Rosalba lo è da sette anni.

«L’Associazione – spiega la presidente – ha svolto un’intensa attività di educazione sanitaria, offrendo alle persone malate di diabete un forte sostegno medico-sanitario, ma anche e soprattutto psicologico e pratico nelle procedure burocratiche ed amministrative». Vicinanza e aiuto. Inoltre, l’Associazione aderisce alla Federazione Regionale delle Associazioni di Tutela dei Diabetici Marchigiani, e alla FAND – Associazione Italiana Diabetici con oltre centoventi associazioni sparse su tutto il territorio nazionale.

L’associazione fermana conta 150 soci. Il consiglio direttivo è formato da Silvia Oresti, Rossana Maricotti, Stefano Vallesi, Rosella Distanti, Patrizia Ferroni, Romina Gismondi, Giovanni Fraticelli e Antonella Basili

Ma torniamo al Campus, e alle altre attività previste.

I pazienti che parteciperanno all’iniziativa di montagna non potranno avere meno di 35 e più di 55 anni. Inoltre, il loro tipo di diabete è il mellito di tipo 1.

Se le passeggiate avranno come guida Marco Cardinali, la parte medica sarà affidata alle dottoresse Elena Tortato, responsabile del Centro antidiabetico dell’ospedale Murri di Fermo, Paola Pantanetti e Sandra Di Marco. A coadiuvare il gruppo ci sarà anche una infermiera in pensione: Rossana Maricotti, componente il consiglio direttivo dell’Associazione.

Dopo il primo tratto di strada, i camminatori-pazienti, già forniti di zaini personalizzati contenenti acqua zucchero succo di frutta e fette biscottate, saranno sottoposti al primo screening. Saranno monitorati i valori delle glicemie. Un altro sarà compiuto al termine della giornata. Previsti due momenti di lezione e la possibilità di rivolgere domande ai sanitari.

Il Campus è gratuito. La Scolaro spera di trovare sponsor sensibili all’iniziativa medico-sportiva.

Sul tema dell’informazione, l’Associazione in collaborazione con il Centro antidiabetico ha lanciato una serie di corsi per Un corretto stile di vita che avrà inizio il 31 maggio e terminerà a novembre. Mentre a settembre, nei giorni 14, 15 e 16 prenderà parte, su invito della dottoressa Gasparri, al cosiddetto Villaggio del Ben-Essere di Porto San Giorgio, iniziativa presa dalla Protezione civile insieme al Comune, cui parteciperà il dr Paolo Foglini, consulente scientifico dell’Associazione e già responsabile del Centro antidiabetico di Fermo.

Un impegno per vivere meglio, con la consapevolezza, conclude la Scolaro che: «Se si deve andare in battaglia è meglio essere in tanti e avere il sorriso sulle labbra».

di Adolfo Leoni, Il Resto del Carlino, Mercoledì, 22 maggio 2019

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