Gente di Campo. Le signore dell’orto

«Se non arriviamo subito è perché stiamo lavorando». Leggo l’avviso sulla vetrata del piccolo punto vendita di via Mar Egeo a Porto Sant’Elpidio.

Intravedo una bilancia, cesti e scaffali di frutta.

Eccole, le signore che stavano in campagna sotto la pioggia. Arriva Maria Grazia, sorridente e simpatica. Si scusa del minimo ritardo, «Sa, com’è, con tutta quest’acqua…».

Ci sono alcune clienti. Chiedono la fava grossa da cuocere. Dietro al banco s’è materializzata la giovane Letizia, 25 anni, figlia di Maria Grazia. È lei a servire. S’è da poco laureata in Belle Arti all’Accademia di Macerata, ambito multimediale, fotografia. Poi, ha scelto la campagna, quella di sua madre, di suo nonno e del suo bisnonno. Perché? Perché la campagna è dura, ma rende liberi. Questo è il concetto, che espresso altrimenti sarebbe: «Sotto padrone mai!».

Ma cominciamo da capo. Da quando il bisnonno Alberto Rossi si sposta da Montefiore a Pedaso, per lavorare i campi di ortaggi e frutta. Lui è sotto padrone. Ma non per sempre. Perché già nel 1978-’79 prende casa e campagna a Porto Sant’Elpidio. E qui entra in campo il nonno di Letizia, Guerrino Rossi che affitta dieci ettari di terreni dove semina e raccoglie grano, granturco e girasoli. Quando Guerrino muore, sua figlia Maria Grazia gli subentra rilevando l’azienda agricola che prenderà il nome dei suoi figli: Lu.Ma.Le, che sta per Luca, Martina e Letizia.

Maria Grazia continua con la produzione dei cereali, inserendo poi patate, carciofi e tutta l’ortofrutta di stagione: dalle pesche ai fichi, dalle ciliegie alle prugne alle albicocche.

Una buona produzione che viene venduta ai mercatini di Campagna amica della Coldiretti: a Monte Urano, Porto Sant’Elpidio e tra poco anche a Civitanova Marche. Le nostre signore non disdegnano le iniziative, sempre Coldiretti, di San Benedetto del Tronto e Porto San Giorgio.

La vendita è anche diretta presso il punto di via Mar Egeo.

Non ci si lamenta per i guadagni. «Vendere nei mercatini vuol dire ottenere qualche euro in più rispetto a quel che paga la grande distribuzione, contemporaneamente far risparmiare la clientela dando loro qualità». Non è certo una passeggiata. La vita è anche un po’ sacrificata. Al mattino ci si deve alzare presto, caricare l’auto e partire per le cittadine dei mercati. Una mano la dà Domenico Pieragostini, marito di Maria Grazia. E lei vuole ringraziarlo pubblicamente.

Facciamo una passeggiata. Letizia indica le porzioni di terreno dove crescono pomodori (gialli, verdi e neri), cetrioli, fagiolini, zucchine.

Oltre all’aperto, ci sono produzioni anche in serra (quattro per ora).

Ci raggiunge Maria Grazia che è contenta di aver notato la crescita dei fichi neri e mi dice di aver sperimentato anche la produzione di agretti e di carote.

Con il bel tempo questa campagna dev’essere stupenda. Torniamo al punto vendita. Leggo ancora della possibilità di acquistare animali da cortile.

«Certo che sì – dice Maria Grazia – alleviamo conigli, polli, capponi e papere». «E quaglie», aggiunge Letizia.

Buon lavoro, signore senza padroni!

di Adolfo Leoni, Il Resto del Carlino, Venerdì, 31 maggio 2019

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