Civile Società. Scuola di bandiera e… di vita

Civile Società! Cioè? Associazioni e gruppi capaci di crescere cittadini consapevoli e tirarne fuori la stoffa umana. Educazione? Sì, nell’antica accezione di fiaccole d’accendere.

Ci rifletto mentre pranzo insieme a Cristian Cinelli, fermano. Siamo sotto una serie di tendoni allestiti in uno spiazzo di Curetta, il castello che fu in alto prima della Servigliano in basso.

Davanti e dietro ci sono gli sbandieratori e i tamburini della Cavalcata dell’Assunta. Insieme ad altri gruppi provenienti da Sant’Elpidio a Mare (Contesa del Secchio), Ascoli Piceno (Quintana), e dal Paese vecchio (Giostra del’Anello) si sono ritrovati domenica due giugno per ricordare un amico: Alessandro Sirocchi, che non c’è più. Sbandieratore di Curetta, ha dato tanto alla Giostra. Gli hanno voluto bene. Lo ricordano. Hanno sbandierato per lui. Un moto di amicizia (la parola più usata) e un movimento di gruppo (ora che tutto sembra sciogliersi).

Cristian è il capo degli sbandieratori di Fermo. Mi colpisce una frase dopo che ci hanno servito un vino bianco e fresco. L’esibizione al campo sportivo ha lasciato le gole secche. Cristian guarda i suoi ragazzi e li richiama: fate attenzione, bevetene poco e dopo aver mangiato qualcosa.

Raccomandazioni da quasi padre. Educazione alla moderazione, a capire ciò che è bene e ciò che non lo è.

Di questa attenzione, prima di tutto alla persona, me ne ero accorto una serata, partecipando alle prove in vista di Bandiere al vento. Cristian richiama, corregge, ascolta tutti e decide quando occorre farlo da solo. È una scuola che fa bene alla vita, perché unisce, mette insieme, crea armonia, fa crescere il talento.

La bandiera è un linguaggio. In Marina lo sanno bene ancora oggi. Nell’antichità era un segnale. Di giorno la bandiera, di notte il fuoco.

Il gruppo storico dei tamburini e degli sbandieratori della Cavalcata dell’assunta di Fermo ha preso vita sin dalle prime edizioni della rievocazione storica in epoca moderna.

Nel 1994, grazie all’esperienza del maestro di bandiera e regista Giovanni Nardoni di Ascoli Piceno, ha abbracciato un nuovo modo di sbandierare….quello tipico della scuola picena di alto maneggio.

Cristian Cinelli è il referente del gruppo da circa 15 anni. Può contare sulla «preziosa» collaborazione di Silvia Capancioni, di Marco Mannucci (tamburini) e dei componenti più anziani. Con i suoi ragazzi ha avviato un nuovo percorso fatto di spettacoli al ritmo dei tamburi o accompagnati da musiche celtiche /medievali o moderne. Bandiera e tamburo sono diventati così uno strumento narrativo. Li abbiamo visti impegnati ne La Storia, Acquaterrafuoco, Giochi di bandiera e musica, Excalibur, Artù il bambino diventato re, Il pomo della discordia, Il mago di Oz, Lucifero e l’inferno, Eventus belli, Pegaso, Il tamburo nel tempo, Suoni della rivolta, Il nome della rosa, Il viaggio, Pinocchio e il sogno di diventare bambino.

Per questa edizione della Cavalcata dell’Assunta proporranno La voce della Sibilla

Il gruppo storico è composto da circa 40 elementi. La loro dedizione e il loro impegno li ha portati a girare molto, dall’esibizione al Castello Sforzesco di Milano, alla Germania, Francia, Dubai ed Abu Dhabi. Da 15

anni, il gruppo storico collabora con le scuole del territorio fermano, ed in particolare con la scuola media Da Vinci Ungaretti.

Parola d’ordine: amicizia. Con la bandiera come si dirà?

di Adolfo Leoni, Il Resto del Carlino, Mercoledì, 19 giugno 2019

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